Product design – 2012
Toy designer – Hape International Milano

Sono nata a Torino nel 1990. Da bambina curiosa e fantasiosa, disegnare è sempre stato per me un modo di esprimermi e di comunicare le mie idee… ed oggi concretizzare queste idee è diventato il mio lavoro! Dopo aver conseguito il Bachelor in Industrial design allo IAAD nel 2012, ho iniziato la mia esperienza lavorativa nel mondo del cardboard design prima con la progettazione di arredi ed allestimenti in cartone, poi di prodotti per bambini e decorazioni per la casa, ed in seguito ho lavorato presso un’agenzia di comunicazione e grafica. Finché nel gennaio 2015 ho conosciuto Hape Toys, e sono entrata a far parte dello studio di Design ed Innovazione di Hape International Milano.  Qui mi occupo con grande passione e gioia della progettazione di giocattoli sostenibili in legno e bamboo, di cui Hape è uno dei leader mondiali. Insieme al team di lavoro, ideiamo giocattoli che stimolino bambini di ogni parte del mondo con molteplici spunti guidati e creativi per crescere ed imparare attraverso il gioco.  Spesso questo lavoro mi porta piacevolmente a viaggiare in occasione di fiere internazionali e per seguire da vicino lo sviluppo dei prodotti.  Ho imparato che in una realtà globale la ricerca, la condivisione di idee, lo spirito critico, uniti alla comunicazione ed alla collaborazione con i vari team di lavoro sono fondamentali per far crescere ciascuna idea e trasformarla in prodotti amati da tutti, grandi e piccini. Lavorare nel Toy Design ogni giorno mi fa rivivere l’infanzia, osservare bambini giocare incuriositi e coinvolti è davvero la fonte d’ispirazione più grande!

Quando mi sono iscritta allo IAAD al corso di Industrial design non sapevo bene cosa aspettarmi, sapevo solo che avevo tante idee e tanta curiosità per questo mondo. A partire dall’imparare a tracciare una linea dritta a mano libera al progetto finale di tesi è stata tutta una scoperta per me: avendo l’opportunità di affrontare diversi tipi di progetti, ho scoperto i miei interessi, i miei limiti che man mano ho imparato a superare grazie ai preziosi stimoli dei professori ed al confronto con i miei compagni. Lo IAAD per me è stato un inizio, una continua sfida, un brainstorming per il futuro.