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Note sul potere simbolico-trasformativo del progetto. Una Lectio di Marco Rainò e un dialogo con Guglielmo Castellia
a cura di Marco Rainò in dialogo con Guglielmo Castelli
Data:
Giovedì 4 dicembre 2025
Luogo
IAAD. Torino
Giovedì 4 dicembre
→ 17:00 – 18:15
Marco Rainò indaga il concetto di intelligenza visionaria, intesa come forza generativa e leva strategica del design contemporaneo. In un confronto serrato tra pensiero e progetto, il design emerge come pratica capace di prefigurare ambienti abitabili e dare struttura a narrazioni sensibili; nella prospettiva dell’Interior Design, l’idea di intelligenza visionaria diventa attitudine poetica e critica, capacità di abilitare luoghi di possibilità e di relazione, processo che integra razionalità e capacità proiettiva.
Oggi, in un tempo dominato dalle intelligenze artificiali e dai processi algoritmici, il concetto di intelligenza visionaria deve assume il senso di una postura critica, di una capacità di nuova preconizzazione che, non limitandosi a sfruttare la tecnologia, la interpreta e la direziona al racconto umano e alla costruzione di significato; è, in ultima analisi, l’intelligenza che permette al progetto di farsi visione, un atto di fiducia nel potere trasformativo dell’immaginazione.
Organizzata in due frazioni correlate, la lectio di Marco Rainò è completata da un dialogo con Guglielmo Castelli – artista e docente IAAD. – per esplorare come i concetti della riflessione introduttiva possano oggi ridefinire il senso del progetto e il ruolo del designer, agente sensibile di un’azione che – anche attraverso una forte capacità di relazione con il potere simbolico dell’arte – può prefigurare scenari concretamente significativi.
Marco Rainò
Architetto, designer e curatore indipendente, è interessato alla sperimentazione attraverso la pratica del progetto, della ricerca teorica e dell’impegno critico. È fondatore e partner di BRH+, studio attivo nella progettazione ad ampio spettro derivata da un’indagine sulla convergenza tra discipline. Ai lavori di architettura, grafica e disegno di prodotto affianca l’attività di Art Director. È ideatore e curatore del programma IN Residence e della collezione MARCA. Ha insegnato presso il Politecnico di Torino – Facoltà di Architettura, la Domus Academy di Milano; autore di pubblicazioni sul design e l’architettura, è Direttore Strategico del Dipartimento di Interior Design dello IAAD.
Guglielmo Castelli
Attraverso la sua pratica, Castelli riflette sulla pittura partendo dai suoi studi di scenografia teatrale osservando e dialogando con la storia dell’arte, la letteratura, il teatro e molteplici spunti culturali. Al centro dei suoi lavori si colloca la ricerca sul corpo, in una dimensione evanescente, onirica, in cui figurazione e astrazione si incontrano. Una rappresentazione in cui il corpo è teatro liquido. Mostre personali includono: CALM ACT IN CLOSED ROOM Mendes Wood DM GalleryBrussels (2021) Ornate Impotence, The Cabin, La Brea Studio Residency, Los Angeles (2020); Sia inteso come tutto ciò che non pensa, Le nuove frontiere del contemporaneo, Fondazione Coppola, Vicenza (2019); Goodmorning Bambino, Künstlerhaus Bethanien, Berlino (2018). Mostre collettive includono: 2O21 FIFTEEN PAINTERS Andrew Kreps gallery New York. FUORI, 17a Quadriennale d’arte 2020, Palazzo delle Esposizioni, Roma (2020); A Strong Desire, PS120, Berlino (2018); Biennale internationale d’art contemporain de Melle (2018); Recto/Verso 2, Foundation Louis Vuitton, Le Secours populaire français, Parigi (2018). Nel 2016 Forbes lo ha inserito nei 30Under30 Europe.
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