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Makin’ ItalyTraveling Exhibition – Bologna

a cura di Lucrezia Nardi

Scopri la mostra Makin’ Italy - Traveling Exhibition presente in IAAD. Bologna dal 06 al 08 febbraio

NEWS!

Data:
06-08 febbraio 2026

Luogo
IAAD. Bologna
Via Jacopo Barozzi, 3/m, 40126 Bologna BO

La mostra nasce come un campo di possibilità. Non una semplice vetrina di progetti, ma un dispositivo capace di restituire la complessità di un presente attraversato da tensioni e trasformazioni.

Le tre intelligenze – quella della mano, quella sociale e quella artificiale – non sono entità separate: si intrecciano in forme ibride, si sfidano, si contaminano. Il design, in questa prospettiva, diventa un terreno di traduzione continua, dove memoria e futuro, artigianato e tecnologia, gesto e algoritmo si incontrano senza annullarsi.

Ogni progetto è una soglia: racconta un modo specifico di abitare l’incertezza e di trasformarla in linguaggio visivo, in pratica collettiva, in gesto materiale. La mostra dispone queste soglie come costellazioni, accogliendo la pluralità senza ridurla a un modello unico. Accanto al corpo vivo dei lavori, il Manifesto diventa un organismo in movimento.

Tappa dopo tappa si arricchisce delle voci dei visitatori, raccoglie frammenti di visione, si lascia contaminare da nuovi immaginari. È un manifesto che non enuncia ma ascolta, che non chiude ma apre, che non detta ma chiede. In questo spazio condiviso, il Made in Italy non è un marchio statico, ma un ecosistema vivo: fatto di saperi che si tramandano, di comunità che si trasformano, di tecnologie che ridefiniscono i confini del possibile.

NIMI – La Nuova Intelligenza del Made in Italy – ha interrogato il ruolo dell’intelligenza artificiale generativa nel ripensare il design e l’artigianato italiani. La mostra restituisce questa ricerca attraverso una selezione di pratiche, prototipi e installazioni che intrecciano tre forme di intelligenza: quella della mano, legata ai saperi materiali; quella sociale, fondata sulla partecipazione e sulla co-progettazione; e quella artificiale, intesa come strumento critico e trasformativo. Queste dimensioni non sono compartimenti stagni, ma agiscono in combinazione, aprendo scenari nuovi per il Made in Italy: un ecosistema in metamorfosi, capace di coniugare memoria e innovazione, radicamento territoriale e sperimentazione tecnologica.

Il percorso espositivo mette in evidenza tanto la forza dei processi quanto la qualità dei risultati, offrendo al visitatore un quadro critico delle traiettorie di un design che nasce dall’incontro – e dalla tensione – tra passato e futuro, tradizione e avanzamento tecnologico.

Makin’ Italy – Traveling Exhibition è una mostra realizzata nell’ambito del progetto NIMI – La nuova intelligenza del Made in Italy – The New Intelligence of Made in Italy –  NIMI, finanziato dall’Unione europea Next Generation EU (NGEU) – per l’internazionalizzazione degli istituti di istruzione superiore artistica e musicale (AFAM) secondo il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) MISSIONE 4 COMPONENTE 1 – INVESTIMENTO 3.4 SOTTO-INVESTIMENTO T5. CUP: H37G24000080001

Progetto NIMI – La nuova intelligenza del Made in Italy: https://www.iaad.it/progetto-nimi-nuova-intelligenza-made-in-italy/

Lucrezia Nardi

Curatrice della mostra Makin’ Italy – Traveling Exhibition, è docente universitaria presso IAAD. Torino, dove insegna Storia dell’Arte Contemporanea e Storia dell’Arte Sociale e coordina il Master in Art Management and Cultural Design. È curatrice indipendente e membro del board di Barriera Design District.

La sua ricerca e pratica curatoriale si concentrano sull’intersezione tra arte, design e territorio, con particolare attenzione alle pratiche collaborative, ai dispositivi di mediazione culturale e ai processi archiviali.

Ha collaborato con artisti e istituzioni internazionali, tra cui ORLAN, Matthew Lelyèvre, Marina Markovic, il MOCAB – Museum of Contemporary Art of Belgrade, oltre a figure della ricerca curatoriale come Marzio Zorio. I progetti sviluppati intrecciano mostra, archivio, pubblicazione e spazio pubblico, con un approccio situato e transdisciplinare.

Accanto all’attività curatoriale, porta avanti una produzione teorica e editoriale che accompagna e struttura la sua pratica. È autrice di contributi scientifici dedicati ai temi della memoria, della mappatura e della ricerca artistica contemporanea, tra cui Archiving from Within: Memory, Mapping, and Recognition in the Post-Digital Condition (2025), Apophenia (2025) e Mappare la soglia: riti, spazi, attraversamenti (2025). Parallelamente ha curato e pubblicato numerose monografie e progetti editoriali, tra cui Antonio Carena. Opere dal 1946 al 2009, Chen Li.

Respiro, Fotografia Alchemica. Dal digitale alla chimica del rigore e della sperimentazione e Wolfgang Beltracchi. L’invenzione del vero, concependo la pubblicazione come estensione della ricerca e della pratica curatoriale. Affianca all’attività didattica la cura di progetti di ricerca finanziati, tra cui NIMI – La Nuova Intelligenza del Made in Italy (PNRR) e P+Arts (PNRR), lavorando su concept, selezione dei progetti, disseminazione pubblica e produzione editoriale.

La sua formazione internazionale presso la School of Visual Arts di New York e la School of Curatorial Studies Venice completa un percorso orientato a unire teoria, curatela e pratiche situate.