IAAD presenta i “Top Graduated” dell’anno accademico 2019-2020

 

 

Simone Briotti
Dipartimento di “Textile & Fashion design”

Questa tesi si propone di ideare e realizzare una collezione donna, sviluppata in collaborazione con il brand Rick Owens.
È stato realizzato uno studio della poetica e quindi dei segni, dei significati e dell’universo simbolico adottati dal designer, con particolare riguardo al tema della dicotomia. Quest’ultimo è stato declinato verso lo studio dei sintomi della patologia bipolare.
Gli esiti di queste ricerche hanno concorso a definire le direttrici creative della collezione, integrate con elementi simbolici e segni recuperati da altri contesti culturali, e in particolare dalle opere dello scultore e architetto russo Naum Gabo, che attraverso la sua produzione artistica indaga l’equilibrio che circonda l’esistenza in termini spazio-temporali.

 

 

Alessia Degrandi
Dipartimento di “Product design”

Il progetto di tesi di Alessia nasce dalla collaborazione con Olivelab, azienda specializzata nella produzione di sistemi di illuminazione e consiste nella creazione di una collezione di lampade che giochino sulla plasticità della luce con il fine di avere la giusta tipologia di illuminazione in base all’esigenza specifica richiesta. Stilla collection ricerca l’integrazione di due tipologie di illuminazione in un unico prodotto; la luce diretta e puntuale e la luce indiretta e diffusa si vanno ad alternare, attuandosi singolarmente in base alla necessità dell’utente e cambiando modalità tramite l’interazione prodotto-uomo.

 

 

Luca Del Prete
Dipartimento di “Product design”

Il progetto di tesi di Luca è stato realizzato in collaborazione con Roberto Ricci Designs (RRD), una azienda leader in Europa nella produzione di attrezzatura tecnica sportiva legata al mondo del surf. 
MAGISTER è un hydrofoil modulare per surf schools. L’hydrofoil è un accessorio che permette alla tavola da surf di innalzarsi al di sopra della superficie dell’acqua secondo il principio fisico del lift, lo stesso che governa il volo degli aeroplani.
Il KIT progettato, grazie all’intercambiabilità e alla possibilità di spostare elementi modulari, riesce ad adattarsi in modo semplice e veloce ad ogni tipologia di utente, dal principiante all’avanzato. MAGISTER garantisce la massima versatilità di utilizzo e facilita la progressione di livello del rider.

 

 

Francesca Fonio
Dipartimento di “Transportation design”

Questo progetto rappresenta un viaggio.
Un viaggio alla scoperta di noi stessi, come individui capaci di interagire con altri. Dalla semplicità delle connessioni tra persone, e dalla loro abilità nel ricordarle. L’uomo e il veicolo perfettamente integrati e in sintonia tra di loro, che interagiscono creando un’atmosfera surreale. 
L’unione della rappresentazione di roccia e acqua che si fondono in un unico elemento.
“Ciò che rende speciale un momento, sono le persone con la quale lo stai vivendo.”
Invogliare le persone a interagire fisicamente gli uni con gli altri. La vettura diventa quindi uno strumento fondamentale per connettere le persone, circondati dalla vista mozzafiato del Gran Canyon al tramonto. Dobbiamo coltivare le connessioni tra esseri umani, perché sono la cosa più preziosa che possediamo.

 

 

Giulia Garulli
Dipartimento di “Communication design”

La ​tesi​ di Giulia Garulli, ​Bbbalb​, nasce dalla volontà di parlare della Balbuzie e,  collaborando con lo studio UAS, è stata creata una font volta a sensibilizzare la società su  questo disturbo del linguaggio. Bbbalb lascia per la prima volta una traccia scritta di questa  “disfluente vocalità”, delle sue ripetizioni, allungamenti e pause; cambiando e alterando  quello che è il modo di leggere e sentire una frase da parte del normofluente. Così facendo,  si potrà comprendere come si sente una persona mentre balbetta, mostrando inoltre tutto  quello che riguarda il mondo inesplorato della balbuzie nella società, nella vita e nella storia.

 

 

Cecilia Geninatti
Dipartimento di “Interior design”

Design e pedagogia? Si può fare! Dicono che i bambini siano come delle spugne, assorbono tutto ciò che vedono, sentono e toccano. Lo spazio e gli oggetti che lo compongono determinano le esperienze che il bambino vive. La pedagogia mi ha accompagnato e formato dandomi gli strumenti per una progettazione consapevole e funzionale. Arredi studiati per muoversi nello spazio e nel tempo accompagnando i bambini dai 5 ai 10 anni di vita; fornendo loro stimoli, esperienze e libertà di movimento.

 

 

Nadia Ghirri
Dipartimento di “Textile & Fashion design”

La tesi di Nadia nasce della collaborazione con Sportmax, brand di Max Mara Fashion Group.
La collezione WIRE-WELD prende ispirazione da due mondi idealmente uniti dal filo: Sportmax che attraverso il proprio heritage e DNA valorizza un approccio sperimentale e industriale, e la scuola Bauhaus, il luogo in cui, un secolo fa, si cominciò ad applicare il metodo di progettazione industriale per un design di massa, con un’attenzione alla manifattura sia artigianale che innovativa. Il filo è un trait-d’union, ma anche un elemento di design che caratterizza i capi attraverso un ricamo materico, dove i fili vengono lasciati liberi e slegati sulla superficie esterna.

 

 

Sophia Giachin
Dipartimento di “Communication design”

Secondo il vocabolario italiano, l’arrampicata è l’ascesa a scopi ginnici con attrezzi. Ma questo non è l’arrampicata. L’arrampicata è l’incastro di impulsi, forme e forza fisica. Ma soprattutto è passione. Da tale passione nel 2014 nasce Rock Slave, dall’idea di Ferrino in partnership con Marzio Nardi, climber torinese, oggi Rock Slave è produttrice di abbigliamento uomo, donna e accessori d’arrampicata. Il progetto tesi con Rock Slave è stata una sfida, ai piedi della montagna vi è la razionalizzazione del marchio e la creazione di un’identità univoca. Il percorso è proseguito per l’ideazione di un pensiero distintivo da tutti gli altri brand ed infine la progettazione di un piano di comunicazione strategica: campagne stampa, piano editoriale social, ephemeral e sito web. 

 

 

Laura Giovannini
Dipartimento di “Interior design”

La tesi nasce dalla collaborazione con lo studio Spacelab Architects. L’ideazione del progetto si fonda sulla delicata tematica dell’immediatezza del dissesto sociale che segue a una catastrofe ambientale quale un terremoto. La struttura si presenta come un tessuto connettivo capace di colmare quelle ferite urbane lasciate da un evento traumatico.
L’intento è quello di rafforzare i legami sociali in un momento in cui il senso di appartenenza ad una comunità ed alla propria storia vengono improvvisamente a mancare. La morfologia dell’ip-otesi modulare è ispirata ad una forma ad imbuto che, grazie all’addizione dei singoli volumi, plas-merà un ambiente di pubblica utilità in grado di soddisfare i bisogni primari dei singoli cittadini. Urban Stitching rappresenta un tessuto urbano che cuce e rattoppa delicatamente una trama violentemente strappata dal sisma.

 

 

Jacopo Magherini
Dipartimento di “Product design”

Furniture e Medical design, due mondi che si uniscono per dare vita ad un dispositivo modulare per l’assistenza domiciliare. ​Layout nasce con l’intento di assecondare le esigenze dell’utente ed essere al servizio delle persone più bisognose. Grazie alla collaborazione con ​XForm​, un’importante realtà dell’Industrial Design Italiano, l’intento di Jacopo è stato quello di voler migliorare la quotidianità di tutti coloro che, a causa di patologie croniche e di particolari disabilità, sono assistite a domicilio; ma non si limita solo a questo, la sua natura modulare permette di intercettare anche le esigenze di operatori sanitari e di caregivers aumentando la qualità dell’assistenza offerta. Layout ​ riassume perfettamente la natura interdisciplinare del percorso di Jacopo, dove le esperienze passate, come infermiere di reparto, si fondono col presente completandosi a vicenda. 

 

 

Sharon Mazzini
Dipartimento di “Product design”

La tesi di Sharon nasce dalla collaborazione con lo studio Quadrilatero, azienda specializzata nella progettazione di spazi e arredi per l’indoor e l’outdoor.
Il progetto nasce dalla necessità di rispondere alle esigenze odierne della vita all’interno di spazi pubblici intervenendo sul concetto di comfort acustico. 
Formula sfrutta le caratteristiche di componibilità, flessibilità d’uso e personalizzazione attraverso l’elemento di snodo che permette il montaggio e la costruzione di un sistema di arredo componibile fonoassorbente. Questa libertà nella configurazione dellarredo permette di ricreare scenari e spazi interni a seconda delle necessità dell’utente che vive al suo interno.

 

 

Alberto Milano
Dipartimento di “Transportation design”

Il progetto di tesi di Alberto nasce dalla collaborazione con COMAU, leader mondiale nel campo dell’automazione industriale e dei servizi di IoT, e prevede, partendo dall’obiettivo di trovare una soluzione inedita per la tecnologia AGV (Automated guided vehicle), l’ideazione di un concept per gestire l’organizzazione e la fruibilità dei mezzi di micro-mobilità urbana nelle smart cities. Un sistema composto da rastrelliere intelligenti e veicoli a guida autonoma disegnati per prelevare, spostare e ricaricare i mezzi elettrici in sharing, per fornire un servizio on-demand che possa limitare le emissioni di Co2.

 

 

Alice Muzzolon
Dipartimento di “Interior design”

Legambiente è ampiamente attiva sul territorio con molti progetti diversificati rispetto ad argomenti ambientali. Uno di questi è ECCO che vuole riuscire a trasmettere la necessità di un ideale di economia circolare adattato ad ogni aspetto della vita, quindi l’importanza di riuso, recupero, riciclo e rigenerare. L’idea della circolarità non è pensata solamente per gli aspetti progettuali, ma viene anche inteso come un concetto di comunità e di inclusività di cui l’essere umano ha sempre più bisogno. 
Lo spazio su cui ho lavorato ha bisogno quindi di riprendere e infondere questi insegnamenti attraverso elementi strutturali ed arredi, la loro possibilità di movimento, l’utilizzo di materiali virtuosi e la progettazione ragionata per un riutilizzo in un periodo a lunga distanza o in altre location sfruttando ciò creato in futuro. Il concetto che sta alla base di tutto il lavoro è quindi la facoltà di ogni oggetto o parte pensata di poter essere qualcos’altro e di avere una lunga vita. 

 

 

Elena Nassi
Dipartimento di “Communication design”

La tesi individuale di Elena nasce dalla collaborazione con Guido Castagna, cioccolatiere riconosciuto e premiato a livello internazionale. Pop Up Collection è un progetto di brand identity e di comunicazione finalizzato ad aumentare la brand image e la brand awareness attraverso lo creazione di una collezione di cioccolatini ispirati a cinque opere iconiche del Radical Design italiano. Nata come pretesto di narrazione dell’identità di Guido Castagna, la collezione rappresenta un punto d’incontro tra la realtà del cioccolato e quella del movimento artistico degli anni 70.

 

 

Samuele Rovituso
Dipartimento di “Digital Communication design”

Nell’epoca d’oro dei social media, ogni cosa è stata progettata per farci passare più tempo sui nostri smartphone e ciò ci ha portati a diventare dipendenti da essi.
In collaborazione con “The Fool“, Screen Tame è un progetto volto ad informare e sensibilizzare le persone sulla gravità di questo problema.
L’obiettivo è quello di comunicare la dipendenza da smartphone attraverso il digitale per aumentare la consapevolezza dei rischi, che l’uso smodato di questa tecnologia può portare e dare alle persone i migliori strumenti per monitorare e controllare l’utilizzo del proprio smartphone. Per fare questo ho creato una campagna sui social media, che coinvolge alcune delle pagine più grandi di Instagram, e ho progettato un’app, che mira a far passare meno tempo davanti allo schermo.

 

 

Oliviero Taleghani
Dipartimento di “Digital Communication design”

La tesi di Oliviero nasce dalla collaborazione con AfiCleaning, piccola impresa fiorentina specializzata in pulizia, sanificazione e controllo del clima.
Il progetto, intitolato Simplicity Pays, ha come obiettivo il portare la semplicità nei diversi processi di comunicazione aziendale, sia interni che esterni.
Nell’epoca in cui digital marketing e design vengono considerati cardini aziendali, Simplicity Pays è un progetto dalla doppia funzione: da un lato semplifica le comunicazioni tra reparti e clienti tramite Customer Relationship Manager automatizzato, migliorando così il processo di Lead Nurtuting; dall’altro aumenta acquisizione e conversione, tramite sistemi di Digital Marketing quali Social Advertising, Search Engine Optimization e Content Management.

 

 

Serena Valisi
Dipartimento di “Interior design”

“Ho realizzato il mio progetto di Tesi in collaborazione con NUOVOSTUDIO, studio di Architettura di Ravenna. Il tema che ho scelto è quello della comunicazione visiva e del multimedia, sviluppato attraverso la produzione di un progetto di Exhibit design, articolato in tutte le sue parti, curando con particolare attenzione la produzione di elaborati visivi, quali visualizzazioni 3D, un tour virtuale e l’identità visiva correlata.
Il progetto consiste nell’ipotizzare un allestimento di una mostra temporanea, della durata di tre o quattro mesi, che sviluppi il tema dell’ambiente marino delle coste Emiliano-Romagnole e il relativo inquinamento, proponendo un primo percorso didattico, seguito da uno spazio dedicato all’esposizione di opere e oggetti da parte di artisti locali e, infine, un’area comune di relax, dove poter organizzare conferenze ed eventi inerenti al tema della mostra.”