Team Leader: Luca Boscardin, icon designer per Philips, e Valentina Raffaelli,  food designer

 

Il tema Cibo è il paradosso mondiale per eccellenza: sul nostro pianeta si contano un miliardo di persone obese, un altro miliardo malnutrito. Un terzo della produzione alimentare viene utilizzato per nutrire gli animali e il 45% del mais serve per i biocarburanti. Sembra ovvia la necessità di cambiamento dei nostri comportamenti, andando ad agire sulle abitudini errate e influenzando le ritualità quotidiane.
Il sistema alimentare globale deve essere ripensato radicalmente. Ma come? Vogliamo portare gli studenti a riflettere sulla teoria dei nudge, un concetto che prevede di influenzare scelte comportamentali attraverso l’uso di specifiche strategie di comunicazione, che non tolgano la libertà di arbitrio, ma che abbiano la stessa efficacia di istruzioni dirette. Il fulcro della teoria dei nudge è fare leva su abitudini ritualizzate per promuovere comportamenti virtuosi. In quest’ottica il cibo e soprattutto il caffè rappresentano il momento ritualizzato per eccellenza, nel quotidiano di tutti noi. Ci troviamo quindi a disporre di un potente mezzo di cambiamento, che, se sfruttato bene, può influenzare comportamenti più consapevoli legati a tematiche sensibili. Come può il design andare ad inserirsi nell’architettura delle scelte su cui si fonda la teoria dei nudge?
Il tentativo di questo workshop sarà quello di creare un linguaggio comunicativo, che, con sistemi di guerriglia marketing, spinga in modo passivo dei comportamenti virtuosi per il futuro. Un bar, una mensa, i bagni dell’università, i social network possono essere trasformati in teatri di cambiamento sociale, con una potenza molto più incisiva di qualsiasi pubblicità, attraverso campagne social, slogan, piccoli segni distribuiti in modo capillare nei luoghi che più frequentiamo. Creeremo dei kit di emergenza per spingere le persone del domani ad essere migliori di quelle di ieri.

 

LUCA BOSCARDIN

Luca vive e lavora ad Amsterdam, come designer di giocattoli, illustratore per l’agenzia tedesca Sepia, e icon designer per Philips.
Ha studiato Architettura e Comunicazione Visiva all’università IUAV di Venezia. Nel 2016 ha lanciato il brand di giocattoli BLUC con una collezione di animali a dondolo, esposti al Vitra Design Museum e a La Triennale di Milano.

 

VALENTINA RAFFAELLI

Valentina Raffaelli è una designer che si occupa di cibo. Ha studiato Architettura e de- sign degli interni tra Venezia, Milano e Parigi, prima di trasferirsi ad Amsterdam, dove vive e lavora da nove anni. Ha fondato uno studio che si chiama “internoconcucina” e lavora come chef nel rinomato ristorante italiano Toscanini. Nel 2015 ha pubblicato per Corraini il suo primo libro Herbarium Taste, e sta lavorando ora ad una seconda pubblicazione.

 

RISULTATI

Che cosa significa etico?

Che caratteristiche deve avere un prodotto salutare?

E che cos’è il piacere legato alla sfera del cibo e del caffè?

Il futuro del cibo è un argomento complesso, che abbiamo investigato con gli studenti, inizialmente in termini generali, e poi via via nel dettaglio.

Tre gruppi si sono occupati di tre tematiche che abbiamo individuato come principali, etica, salute e piacere. Siamo usciti dalle aule, per vedere cosa ci raccontava il quartiere in cui ci troviamo, siamo entrati nei caffè, tra le bancarelle del mercato, nei negozi. Siamo partiti dal presupposto che per progettare il futuro, è necessario farci strada nella situazione presente, per trovare soluzioni, dobbiamo compiere delle scelte e abbiamo bisogno di codici comunicativi di critica e giudizio per segnare la via.

Che possibilità abbiamo?

Quella di lasciare un messaggio, e l’abbiamo fatto usando colori, immagini evocative, slogan di forte impatto. Faremo un’azione di guerrilla marketing, per lasciare un segno e speriamo una spinta per un futuro migliore.