Team Leader: Martina Doglio Cotto, Founder di Grape Stories

 

Se l’emergenza ambientale è diventata il tema dominante, in tutti i settori e per tutti i media, un laboratorio di design non può che occuparsene con i propri strumenti, ovvero tracciando scenari futuri, scegliendo fra i migliori possibili e concretizzandoli in “cassette degli attrezzi”, che qualsiasi persona possa usare nella vita quotidiana. La materia ambientale, al di là di tutte le implicazioni emotive (talora fuorvianti) e le strumentalizzazioni, necessita di approfondimenti scientifici e di solide basi concettuali. La prima parte del workshop è dedicata proprio all’acquisizione degli strumenti necessari, delle conoscenze che ci permetteranno di sviluppare un corredo di azioni, metodi e buone pratiche, adatte a persone di tutte le provenienze e le culture, che consentano di percepire e decidere in modo chiaro, quotidianamente, l’influenza e la responsabilità dell’uomo nei confronti del proprio habitat e degli ecosistemi. Per comprendere che davvero tutto, nel nostro pianeta, è collegato. Che ogni azione innesca lunghe reazioni a catena, che producono effetti troppo spesso non percepibili nel loro rapporto di causa-conseguenza. Che, per affrontare il tema della crisi ecologica, è necessario usare un approccio olistico.

La natura ha un valore in sé e per sé, oppure la sua percezione è sempre e comunque relazionata ai bisogni dell’uomo? In entrambi i casi, quali sono le principali maglie di interazioni, in cui l’azione dell’uomo, direttamente o indirettamente, influenza e altera gli altri elementi?
Cos’è un ecosistema? Cos’è la biodiversità? Come si esprime, in natura, il concetto di “equilibrio”?
Quali sono gli strumenti di cui dobbiamo dotarci nel più breve tempo possibile, per affrontare l’emergenza ambientale? E quali sono i mutamenti radicali di visione/azione, a livello globale, da affrontare? E come si possono tradurre nella vita di tutti i giorni? Quali sono le scelte di governance su cui tutti noi possiamo influire, e in che modo? Quale ruolo attivo potrà avere un designer nel cercare delle soluzioni pratiche?
Da questi quesiti si partirà, nel nostro workshop, cercando metodi diretti per affrontare l’emergenza ambientale, aggregandoli poi in un “environmental toolbox”.

 

MARTINA DOGLIO COTTO

Laureata in biologia e specializzata in ecologia e comunicazione ambientale, ha lavora- to come addetto stampa per il Parco Nazionale delle Cinque Terre, dove ha affrontato i temi dell’agricoltura eroica, della gestione dei territori fragili e del turismo sostenibile come fonte di sostentamento e sviluppo dei territori. Dopo aver collaborato con diverse società di progettazione a piani di sviluppo turistico e valorizzazione delle produzioni agricole di eccellenza (collaborando con Slow Food), si è specializzata in analisi sensoriale educazione gastronomica. È, da molti anni, sommelier e guida turistica. Da 15 anni si occupa di turismo sostenibile ed educazione, focalizzandosi sui professionisti del settore enogastronomico. Segue aziende vitivinicole del territorio piemontese come consulente di marketing, lavorando proprio sui contenuti di valore dei pro- dotti agricoli, ovvero quelli culturali e ambientali. La sua società si chiama Grape Stories.


RISULTATI

Siamo certi che l’uomo del futuro vivrà in modo completamente diverso da quello attuale. Come questo avverrà, dipende da noi. L’emergenza ambientale impone scelte di cambiamento, in ogni aspetto della quotidianità. Molti cittadini del nostro pianeta fanno ancora fatica ad acquisire coscienza, e responsabilità, per affrontare la sfida. Agendo, senza più delegare a soggetti esterni le giuste decisioni. Non azioni puntuali, ma un diffuso e permanente sistema di comportamenti corretti.

Il laboratorio “il futuro dell’ambiente” ha predisposto un facile strumento per ridurre l’impronta ecologica, che si usa come un gioco: LEAF (Live Eco And Fair) è un’app, una “cassetta degli attrezzi”, un calcolatore, un manuale, un social media.

Attraverso un sistema di “crediti civici”, associati al codice fiscale, è uno stimolo a disseminare i comportamenti virtuosi, a fronte di una reale conversione economica, spendibile in attività (viaggi, borse di studio, agevolazioni per l’acquisto della casa, riduzione delle tasse, ecc), certificate ed eco-compatibili.

LEAF è un sistema a “feedback positivo”, che lavora su tutti gli aspetti degli stili di vita (alimentazione, attività e hobbies, cura della casa e della persona, scelta di materiali) usando i principi di condivisione, contributo alla biodiversità e uso dei sensi.