Team Leader: Linda Di Pietro, CEO di Indisciplinarte SRL

La cultura è il catalizzatore delle energie che uniscono il Paese, i suoi territori, le sue imprese e le sue comunità per produrre una società etica, diffusa, inclusiva, creativa e internazionale. Nel corso del prossimo decennio la produzione culturale e artistica risponderà al cambiamento assumendo i caratteri di un nuovo modo di fare cittadinanza, attraverso progetti di rigenerazione urbana e territoriale in cui le risorse e le identità locali saranno tramutate in esperienze di autentica innovazione basata sulla prossimità, al centro dei quali gli artisti saranno agenti primari di cambiamento. La cultura digitale rinnoverà il lessico delle istituzioni culturali, dalla digitalizzazione del patrimonio al miglioramento dei processi gestionali, dallo sviluppo di innovativi strumenti di audience development alla profilazione degli interventi attraverso l’analisi dei dati.

L’obiettivo del workshop è immaginare scenari futuri e soluzioni che utilizzeranno nuovi approcci per rendere la cultura più inclusiva, accessibile e in grado di generare impatto sociale.

 

LINDA DI PIETRO

Imprenditrice e CEO di Indisciplinarte SRL, società di progettazione culturale, curatela e sviluppo territoriale.
Insegna Ideazione di Eventi al MEC dell’Università Cattolica di Milano.
Dal 2009 coordina programma e servizi di CAOS, Centro Arti Opificio Siri, a Terni. Visiting fellow della SAIC di Chicago, tra le altre cose è stata Manager culturale di Ma- nifattura Tabacchi a Cagliari, Presidente di RENA nel 2017/18 e ha collaborato con NESTA Italia, Presidenza Commissione cultura – Camera dei Deputati, Teatro Stabile dell’Umbria, Festival Due Mondi di Spoleto, Perugia 2019 Candidatura ECOC.

 

RISULTATI

In un mondo futuro in rapido cambiamento con risorse naturali limitate, dove esseri umani sempre più longevi vorranno potenziare il loro cervello pur rischiando l’isolamento, perdiamo lentamente il nostro patrimonio di memoria collettiva. E le disuguaglianze crescono.

Abbiamo bisogno del fantastico per ripensare le istituzioni culturali e abbiamo bisogno di progetti e prodotti culturali per ripensare il futuro.

Con ALVEA trasformeremo i pensieri in energia e le attuali istituzioni culturali diventeranno banche culturali, luoghi di incontro e scambio di energia.

Headen sarà una palestra per i nostri cervelli per allenarsi su più emisferi e riconnetterci con l’ambiente naturale, prendendoci cura delle nostre menti così come della natura che ci circonda.

SENSE OF OUR PAST aiuterà gli esseri umani a ritrovare il bisogno di ricordare per non commettere nel futuro gli errori del passato. 

Con Look Up viaggeremo attraverso il contatto visivo e il nostro bagaglio culturale ci definirà.

Il videogioco SAME colmerà il divario intergenerazionale riducendo le differenze e costruendo una mappa di prossimità.

UpTopia renderà la cultura disponibile a tutti, solo alzando lo sguardo, perché in fondo siamo tutti uguali sotto il cielo.

 

Abbiamo usato l’immaginazione radicale e il Fantastico ci ha aiutato a capire che l’istituzione sono le persone e che usare il loro immenso capitale civico serve ad affrontare le complessità e a risolvere le vulnerabilità del nostro tempo. Attraverso la cultura.