Communication design – 2014

Collaborator – Artissima

Mi chiamo Speranza. Sono nata e cresciuta a Torino. Mi sono diplomata al liceo linguistico e solo dopo ho deciso di sviluppare la mia passione per la creatività e per le belle arti che, a causa del mio scetticismo verso l’ignoto, avevo sempre cercato di eludere.
Ho sconfitto il mio cinismo, ho fatto il salto nel blu e mi sono iscritta allo IAAD, dove sono passata dall’abc della comunicazione ad un progetto di tesi individuale commissionato da Il Circolo dei Lettori di Torino.
Un percorso che mi ha portato alla laurea in Communication and Graphic Design e che mi ha insinuato un dubbio: voglio che la mia creatività e la mia passione per l’arte si limiti all’uso di uno strumento come il computer?
Mi sentivo alienata e malinconica nei confronti di mezzi di comunicazione tradizionali. Così ho deciso di dirigere il mio interesse verso un altro tipo di creatività, meno digitale, ho messo da parte per un po’ il computer e ho frequentato un corso di art curating al Sotheby’s Insitute di Londra.
Lì con mia grande sorpresa ho scoperto che i processi creativi utilizzati per disegnare un logo o per organizzare una mostra sono molto simili e che soprattutto, il fine ultimo per entrambe, è solo uno: comunicare. Comunicare un messaggio facendolo in modo originale marcando così la sua autenticità.
Al mio ritorno in Italia ho fatto il mio ingresso nel mondo degli eventi culturali e artistici, e nel 2016 ho lavorato presso la Cambi Casa d’Aste occupandomi dell’organizzazione di aste di gioielli preziosi. Ogni asta, un tema. Ogni tema, un messaggio da esprimere in ogni dettaglio dell’evento.
Nel 2017 ho lavorato per la principale fiera di arte contemporanea in Italia: Artissima. Ho fatto parte dell’intero processo creativo dell’evento, realizzando così un sogno, troppo grande per rimanere chiuso dentro un cassetto.

Ricorderò per sempre la mia esperienza allo IAAD come una serie di grosse sfide. E’ stata fondamentale per conoscermi entro ed oltre i miei limiti. L’approccio alla materia a 360 gradi ha aiutato molto nello sviluppo completato della mia figura professionale e non. Mi ha aiutato ad avere una visione del mondo aperta, a cambiare sempre idea in modo responsabile e senza averne paura, crearmi dubbi senza temere di sapere come risolverli. Sicuramente i tre anni passati dentro lo IAAD sono stati essenziali per la mia formazione professionale ma determinanti anche per lo sviluppo della persona che sono oggi.