A cura di Andrea Bozzo, Coordinatore del Corso di Diploma Accademico in “Communication design”

 

Da sempre il tenace desiderio di raccontarsi è insito nell’uomo; le sue imprese, le conquiste ed esplorazioni sono nulla se non diventano patrimonio comune. È da questa premessa che muoverà i suoi passi il workshop, dalla consapevolezza che senza una socializzazione dei contenuti l’innovazione resta sterile avanguardia, ostile nei modi e nei mezzi. Ma come rendere linguaggio comune la ricerca dell’innovazione e i suoi risultati? Strutturare le storie degli altri workshop sarà il nostro obiettivo, ci muoveremo nei canali sotterranei di argomenti diversi, utilizzeremo medium diversi, video, immagini, parole. Ascolteremo tanto per parlare a tutti. Impareremo a raccogliere e filtrare informazioni, uniremo i fili di esperienze diverse per trasformarle in un orizzonte comune a cui insieme guardare. Proveremo a depotenziare l’ansia dell’ignoto per realizzare la passione della curiosità.

 

 

ANDREA BOZZO

Nato a Torino nel 1969, collabora con giornali, case editrici e imprese. Ha lavorato con The New York Times, Vanity Fair, Il Corriere della Sera, La Repubblica, L’Espresso, Linus. La Stampa, Il Sole 24ore, il Foglio, la Feltrinelli, Einaudi, Corraini Edizioni e Bologna Children Book Fair. Coordina il Corso di Diploma Accademico di Communication Design dello IAAD di Torino e Bologna ed è docente di Art Direction. È autore di “Mr President” con Fernando Masullo e “Storia d’Italia ai tempi del pallone” con Darwin Pastorin per i tipi di Casa Sirio editore.

 

 

RISULTATI

Socializzare quello che si sa, quello che si è. Il futuro passa dalla relazione, la relazione si articola nella connessione, la connessione si struttura nel racconto. Il volto riflette le storie, architrave dell’umano, fondamento del digitale