A cura di Gianpaolo Barozzi, Direttore Strategico del Dipartimento di “Innovation design” IAAD

 

Gli esseri umani hanno di gran lunga il cervello più grande del regno animale e gran parte di quel volume extra è dedicato ad aiutarci a connetterci l’uno con l’altro. Questo è stato uno dei nostri più importanti vantaggi evolutivi. Oggi viviamo in un’era di iperconnettività: le reti digitali globali sono diventate più che semplici canali di informazione, sono il substrato di nuove forme di intelligenza umana collettiva, collegando le nostre menti e sistemi di conoscenza ad agenti artificiali in reti che divengono superiori alla somma delle loro parti. Abbiamo già iniziato ad utilizzare l’intelligenza artificiale non solo come uno strumento, ma anche come un vero membro dei nostri team e delle nostre organizzazioni.

Cosa ci succede quando colleghiamo le nostre intelligenze a base di carbonio con quelle artificiali a base di silicio? Come ci cambia questa nuova forma di “intelligenza in rete”? Quali nuove forme di tribù e di appartenenza stanno nascendo? Quali sono gli scenari che prevediamo per questa nuova specie umana e quali sono le soluzioni, i prodotti o le esperienze che ne accelerano l’evoluzione?

 

GIANPAOLO BAROZZI

HR Sr Director in Cisco, con il suo gruppo disegna e sviluppa nuove soluzioni HR sperimentando ed applicando tecnologie emergenti ed innovative. Laureato in Fisica, ha compiuto ricerca applicata in ambito pubblico e privato, pubblicando più di 40 articoli e 7 brevetti internazionali. La sua esperienza professionale si è sviluppata attraverso un cammino interdisciplinare che lo ha portato a rivestire diversi ruoli Regionali e Globali dall’R&D all’HR. Lo caratterizzano curiosità, amore per il design, la scienza e l’arte e passione di unire teoria e sperimentazione.

 

RISULTATI

Agenti intelligenti umani e artificiali profondamente connessi tra loro in una nuova forma di intelligenza di rete. Una sinergia tra essere umano e macchina in grado di amplificare capacità dei singoli individui. Una potente connessione ramificata in un network in grado di generare un’inedita coscienza collettiva e dare accesso a livelli di conoscenza ad oggi ancora inesplorati.

Questo è lo scenario alla base dell’attività creativa di questi giorni.

Una rete integrata, globale e onnipresente che riporta le emozioni al centro delle relazioni umane in una realtà iper-connessa; che stabilisce un linguaggio comune, collaborativo, ed empatico in un mondo di microsistemi oggi non comunicanti; che rende disponibile una conoscenza collettiva, a cui tutti possono accedere e contribuire; oppure un potente strumento che, nelle mani sbagliate, rende possibili livelli di manipolazione e controllo fino ad ora mai sperimentati.

Il futuro è nelle nostre mani.