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Giorgetto Giugiaro aggiunge un nuovo incarico al suo spettacolare curriculum. IAAD gli affida la presidenza del dipartimento Transportation Design e alla conferenza stampa di annuncio, al MAUTO accorrono a festeggiarlo in tanti del mondo delle quattro ruote, da Lorenzo Ramaciotti a Chris Bangle, e una delegazione nutrita della sua amata Italdesign. Il benvenuto glielo dà il sindaco Piero Fassino, che con altri sta provando a proporre Torino come nuova fucina del design, e non solo automobilistico.

«I ragazzi hanno bisogno di sognare. Insegnerò loro che è ancora possibile, se avranno basi solide e l’abilità necessaria per gestire il talento».
Giorgetto Giugiaro inaugura con entusiasmo una parentesi inedita della sua vita professionale: sarà Presidente e Maestro del IAAD Dipartimento di Transportation Design. La nomina è stata annunciata ieri in un incontro al Museo dell’Automobile dal direttore dell’istituto, Laura Milani, alla presenza del celebre creatore di gioielli a quattro ruote e del Sindaco Piero Fassino che ha parlato di «grande opportunità per arricchire le competenze di un territorio che in questo campo non ha paragoni al mondo perché è un hub impareggiabile dell’automotive».
Non c’è di meglio, per chi vuole diventare car designer, che trovarsi in cattedra un’icona universale come Giugiaro. «La possibilità di dedicarsi agli studenti – spiega lui – è stata sempre un lusso in un mestiere come il mio. Dedicare uno spazio all’università sarà anche un modo per continuare il dialogo con il mondo della cultura e con i suoi attori che si sono dimostrati attenti al futuro».
Per un’ora parla della sua carriera, delle emozioni vissute: «La soddisfazione più grande è vedere un tuo progetto che per la prima volta diventa realtà. Mi è successo a 22 anni con l’Alfa Romeo 2.600 Sprint disegnata per Bertone. Ma l’elenco dei modelli cui sono più affezionato sarebbe infinito. L’auto più “difficile” da realizzare è stata forse la Panda, economica ed essenziale. Molto più facile concepire una sportiva edonistica che una citycar. Capita anche di dover fare progetti che vengono imposti, e qui potrei citare la Duna».
Pronto a fare il maestro? «È un compito che svolgerò con passione, come tutto ciò che ho fatto finora. Confesso di essere sorpreso da tutte queste attenzioni. Proverò a spiegare che il talento è un mistero che ti capita di avere e non è facilmente controllabile. Però il futuro è sempre sorprendente, a patto di essere concreti. Non basta disegnare una bella macchina, deve essere un progetto ingegneristico sostenibile, anche sotto l’aspetto economico».
Laura Milani commenta: «Il nostro Dipartimento di Transportation Design, un corso post-diploma o post-laurea, è uno dei più importanti a livello internazionale e Giugiaro offrirà agli studenti un’eredità preziosa, ci aiuterà a costruire un polo culturale dinamico.»

[da La Stampa]
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