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We are pleased to invite you to the third appointment of TORINO TALKS, a new project conceived in collaboration with the Rai Production Center of Turin and SEI, the Agnelli Foundation’s School of Entrepreneurship and Innovation.

The event includes a dense program of talks open to the city of Turin with creatives, scientists, entrepreneurs and cultural figures from all over the world speaking about the major current issues and global phenomena in progress.

The special guest of the third appointment – to be held on Monday, April 8, at the Rai Auditorium – will be Michele Santoro, journalist, writer and television host, with the talk “Birth, apogee and decline of mainstream television“. 

 

• Entrance is open to outside participants according to space availability. Registration on Evenbrite

 

Michele Santoro

Nato a Salerno il 2 luglio 1951, Michele Santoro si laurea in Filosofia con 110 e lode nell’Università di Salerno.

Giornalista professionista, col grado di direttore, è stato direttore de La Voce della Campania e collaboratore di molte testate (Il Mattino di Napoli, L’Unità, Rinascita, Prima Comunicazione, Epoca). Prima di essere assunto in Rai nel 1982, è regista e autore di sceneggiati radiofonici (Via le odiate macchine, RadioUno). E’ considerato l’inventore di un nuovo genere di approfondimento televisivo dal quale prendono spunto gran parte dei programmi oggi in onda.

In televisione realizza speciali e settimanali: Tre sette, Specialmente sul Tre. Con la direzione di Sandro Curzi è responsabile della redazione cultura del TG3 e autore e conduttore di programmi di successo da Samarcanda, a Il Rosso e il Nero a Tempo Reale. Con Tempo Reale si introduce per la prima volta Internet in un programma televisivo, quando in Italia gli utenti sono poco più di diecimila.

Nel 2012 approda a La7 con Servizio Pubblico. Va in onda la prima puntata, il 25 ottobre 2012, e ottiene il 12,99% di share: per la prima volta La7 risulta essere la terza rete più seguita della serata, dopo Rai1 e Canale 5.

Nel 2016 scrive e dirige il film Robinù presentato alla 73° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Il film viene selezionato ai Nastri d’argento 2017 nella sezione “Cinema del Reale” e presentato, oltreché a Venezia, ai prestigiosi International Documentary Filmfestival di Amsterdam (IDFA), alla 20° edizione del Shanghai Film Festival, all’Atlantida Film Festival

Palma Mallorca, Festival Italianissimo di Parigi, Italian in Doc Bruxelles.

Nella stagione 2016 – 2017 torna in Rai con Italia e Animali come Noi, condotto da Giulia Innocenzi, tentativo di creare un vero e proprio laboratorio alla ricerca di nuovi linguaggi informativi. Nella stessa stagione in prima serata sempre su Rai2 il nuovo format M, la cui forza principale è nella contaminazione tra cinema, teatro e televisione e un documentario su Rigopiano, C’è Qualcuno, interamente realizzato con immagini dei vigili del Fuoco.

Alcune delle trasmissioni realizzate da Michele Santoro segnano decisamente la storia della televisione: la staffetta per Libero Grassi realizzata con Maurizio Costanzo, il caso Di Bella, la diretta dal ponte di Belgrado, la terra dei fuochi, la Trattativa. La sua squadra ha allevato un numero infinito di talenti per il giornalismo, la regia, la fotografia, il montaggio.

Infine si ricorda il ruolo di protagonista che Santoro ha avuto nell’avanzare proposte di riforma del sistema radiotelevisivo, creando insieme ad altri i movimenti Evelina, Abbonato alza la Voce, Telesogno con Maurizio Costanzo e con Piero Angela un’iniziativa per rinnovare il contratto di servizio tra la Rai e lo Stato.