IAAD ATTIVA LA FORMAZIONE DI II LIVELLO

Innovazione, economia circolare, responsabilità sociale e servizi al centro di un cluster formativo multidisciplinare.

Sulla scorta del precedente accreditamento dei Corsi di Diploma Accademico di I livello e dell’interesse riscontrato presso le aziende partner IAAD ad accedere a profili che godano di competenze approfondite nei diversi ambiti della comunicazione e del design, IAAD sta sviluppando un progetto di formazione di II livello per meglio rispondere alla ricerca di profili ulteriormente qualificati da parte del mercato professionale.

L’attivazione della formazione di II livello è per IAAD occasione per potenziare il proprio impegno sui temi dell’innovazione, della responsabilità sociale e dell’economia circolare, già oggetto di studio e progettazione nei corsi di Diploma Accademico di I livello proposti da IAAD.

Sono in fase di accreditamento i seguenti corsi di Diploma Accademico di II Livello:

  • Communication Design – Branding communication
  • Product Design – Food and Beverage Design
  • Interior Design – Interior Design
  • Textile and Fashion Management – Fashion Design and Management

Ogni corso approfondisce temi specifici della triennale di riferimento, con un approccio multidisciplinare per ambiti e applicazioni.
Elemento connotante della formazione di II livello IAAD è la possibilità di sviluppare attività di co progettazione e ricerca tra i diversi corsi di studio.

Nel I semestre del secondo anno di corso saranno infatti sviluppate progettazioni trasversali tra i diversi corsi accademico di II livello, con focus specifico sui temi della responsabilità sociale, economia circolare, innovazione e design dei servizi.

Corso di Diploma Accademico di II Livello in Design della Comunicazione – Branding Communication
(in fase di accreditamento)

Affermare che il mestiere di comunicare è in continua evoluzione non è un luogo comune. A titolo di esempio, se si potessero mettere a confronto la struttura di un’agenzia di pubblicità di pochi anni fa con una attuale, così come le figure professionali e la tipologia di lavori prodotti, la differenza risulterebbe eclatante. L’evoluzione non è solo continua, ma così rapida da riuscire a volte disorientante. Il proliferare di touchpoint e di canali con cui oggi si può raggiungere il pubblico è esponenziale. È un contesto che offre innumerevoli opportunità a chi ha gli strumenti per affrontarlo. Ma di pari passo, le competenze per chi vuole occuparsi di comunicazione, si moltiplicano e tendono a sfuggire alle classificazioni tradizionali. Proprio per questi motivi, se l’aggiornamento è perentorio in questo percorso formativo, lo è altrettanto l’approfondimento. Il progetto IAAD del corso di diploma accademico di secondo livello in Design della Comunicazione si prefigge esattamente questo duplice obiettivo: da un lato rinforzare le conoscenze tecniche relative alle più attuali modalità espressive, soprattutto in ambito digitale; dall’altro sviluppare ulteriormente le tematiche che compongono il bagaglio dei principi fondamentali.

Per garantire il raggiungimento di questi obiettivi e la massima efficacia del percorso formativo, anche in termini di sbocchi professionali, IAAD ha scelto di dare un preciso orientamento al proprio progetto formativo biennale, ponendo al centro di esso la tematica della gestione e della comunicazione del brand. La relazione tra marca, utenti, società, canali comunicativi, è un territorio complesso e ricco di sfaccettature, che richiede una molteplicità di approcci. Comunicare e gestire l’immagine di una marca oggi è un’attività che va ben al di là delle ristrette logiche commerciali, anche se da esse non può prescindere. I brand nell’attuale contesto non possono più limitarsi al semplice ruolo di “comunicatori di se stessi”, soggetto e al contempo oggetto dei propri messaggi, sia commerciali che istituzionali.

Oggi i brand sono al centro di una relazione paritaria con il loro mondo di riferimento, una comunicazione bidirezionale molto più vicina a quella interpersonale che non a quella ormai obsoleta che andava dall’azienda al pubblico. E come avviene nelle relazioni tra persone, l’efficacia dello scambio di informazioni presuppone capacità di ascolto, sensibilità, corretta scelta delle modalità espressive, consapevolezza del background culturale e sociale di chi si sta rapportando con la marca. È una comunicazione che ha l’obbligo di tenere in conto le profonde connessioni, anche emotive, che legano le persone alle marche, considerate come parte integrante della nostra vita quotidiana e con le quali, volenti o nolenti, ci troviamo ad allacciare relazioni che spesso esulano dalla funzionalità del rapporto tra prodotto e fruitore, per sconfinare invece nel campo dell’affettività.

Questo tipo di comunicazione, sempre più utilizzata dalle marche, presuppone la capacità di gestire linguaggi molteplici e spesso multidisciplinari. La creazione dell’evento si coniuga alla produzione video, il concorso con il piano editoriale social, l’iniziativa benefica con l’attività editoriale. È un campo, secondo IAAD, che merita e necessita di una formazione specifica, una disciplina di insegnamento che ne comprenda tutte le modalità e al contempo ne chiarisca i confini.

Corso di Diploma Accademico di II Livello in Product Design – Food and beverage design
(in fase di accreditamento)

IAAD si candida a strutturare e attivare un nuovo corso biennale di Product Design utile al conseguimento di un diploma accademico di secondo livello, sviluppandolo affinché possa celermente costituire un’esperienza formativa altamente qualificata nel panorama nazionale e internazionale di settore, integrando e declinando l’offerta proposta dal triennio di primo Livello.

Il Corso di Diploma Accademico di II livello in Design del prodotto – Food & beverage Design è un percorso biennale che affronta le diverse angolature della progettazione per il settore alimentare approcciandole con la metodologia del design. L’obiettivo è formare figure professionali per il comparto F&B in grado di ideare prodotti e brand supportandoli nel definire la propria identità, sviluppare e progettare servizi ed esperienze.

Il piano di studi si sviluppa su tematiche ben precise, in grado di fornire una visuale a 360° sul settore di riferimento e sulle competenze richieste. Competenze che, in questi ultimi anni, con lo sviluppo tecnologico e di comunicazione e con l’impennata di comparti come l’e-commerce sono tra i più richiesti e necessari affinché il mondo del cibo e del vino possano trovarsi sempre più pronti nei confronti di una concorrenza globale. Competenze che, se il mondo dell’industria ha già da tempo valorizzato, spesso mancano in realtà artigianali, in aziende magari familiari che seguono ogni aspetto lavorativo senza però avere una visione completa e corretta del sistema. Aziende familiari e piccole realtà che fanno parte della grande cultura italiana, del suo Made in Italy e della varietà enogastronomica che tutto il mondo ci invidia.

Il Design di prodotto è l’elemento cardine del Corso. Gli studenti acquisiranno le conoscenze concettuali e strumentali per attivare processi critici e analitici nei confronti degli scenari della società contemporanea e, in relazione a questi, per produrre processi di innovazione in prodotti e servizi. Grazie ad un approccio interdisciplinare sono sviluppate le competenze che permettono di gestire il progetto nel suo iter complessivo: dall’analisi del contesto generale per l’individuazione dei bisogni sociali e culturali, al controllo dell’insieme dei processi tecnologico-produttivi e di mercato. Gli studenti sono stimolati a sviluppare una coscienza critica nei confronti del mercato, orientata a favorire, attraverso la progettazione di prodotti, di servizi e di strategie, forme di maggior equità sociale e di rispetto delle risorse naturali e dell’ambiente, aspetto che negli ultimi anni è molto caro a tutto il sistema produttivo legato al F&B.

Ampio spazio è dato alla progettazione degli ambienti per il food. Obiettivo dell’insegnamento è quello di trasmettere le competenze per intervenire sulla progettazione degli spazi per il food, dal retail ai luoghi di ristorazione. Anche in questo caso la tendenza comune è quella di lavorare e progettare con uno sguardo concreto sulla sostenibilità, cercando di mettere il cliente sempre al centro di un sistema in cui ogni particolare ruota intorno alla costruzione di una esperienza.
Gli studenti sono guidati attraverso una visione sistemica del design volta a valorizzare l’innovazione di prodotto. Grazie ai diversi ambiti di progettazione hanno l’opportunità di sviluppare capacità gestionali, di pianificazione del progetto, e di coordinamento e direzione delle diverse competenze che concorrono allo sviluppo dei processi innovativi.

Tra i temi oggetto di approfondimento vi sono ancora il Design degli eventi con focus sulla progettazione di eventi per il F&B: sempre più gli stand e i luoghi in cui le aziende presentano i loro prodotti al pubblico sono luoghi ricercati in cui si esprimono e comunicano vision, valori e mission aziendale. E ancora i Linguaggi multimediali e la progettazione e-commerce.
L’altro tema cardine del corso sono i linguaggi, intesi come sistema di modalità espressive che connotano e sono parte integrante del progetto. Così la comunicazione ha un peso rilevante nel corso di Diploma Accademico di II Livello in Product Design – Food and Beverage Design. L’obiettivo è portare gli studenti a risolvere le problematiche connesse alle capacità comunicative degli oggetti d’uso, sia di tipo materiale che virtuale, considerati nei loro processi di interazione con il fruitore. La progettazione dell’esperienza di interazione uomo – prodotto/servizio è elemento imprescindibile del percorso a partire dall’architettura dell’informazione, per arrivare al design interattivo e all’interfaccia utente.

Il percorso è connotato da diverse attività progettuali. Gli studenti saranno chiamati a confrontarsi in attività interdipartimentali attraverso workshop e progettazioni multidisciplinari sviluppati in collaborazione con gli studenti di uno o più corsi di Diploma Accademico di II livello (Branding Communication/Interior Design).
A completamento del percorso didattico, gli studenti dovranno elaborare un progetto di Tesi finale in collaborazione con una committenza reale del settore di riferimento.

Corso di Diploma Accademico di II Livello in Interior Design
(in fase di accreditamento)

Il corso è strutturato per maturare un importante approfondimento specialistico nei confronti delle teorie e delle pratiche di progettazione degli spazi interni – a diversa scala e destinazione d’uso – affinché in questi ambienti si possano garantire alti livelli di qualità della vita degli individui che li abitano o frequentano.
IAAD si propone con questo diploma accademico di secondo livello di formare designers che possano guardare al mondo della progettazione degli interni come un ambito di espressione professionale di appassionata specificità; il principale obiettivo dell’esperienza formativa è di preparare gli studenti alla concreta comprensione degli spazi interni, nei loro connotati fisico-geometrici così come percettivi e sensoriali, stimolando le loro capacità creative utili per progettare ambienti identificati da un’alta funzionalità e una concreta espressività.

Il programma del biennio prepara a ideare e realizzare interni privati o pubblici, permanenti o temporanei, caratterizzati da elevate condizioni di comfort ambientale generale, avendo cura di istruire gli studenti sui fronti della conoscenza – e competenza – analogica e digitale, di stimolare la loro capacità di ricerca ed esperimento nell’ottica di mettere a punto un proprio, originale, linguaggio espressivo.

Gli spazi d’indagine, che costituiscono cioè l’oggetto di studio sui quali maturare competenze, riguardano l’ambito del progetto non temporaneo – con particolare riferimento al tema del residenziale – così come del progetto per l’effimero – avendo relazione con il mondo dell’installazione e dell’allestimento: in questo largo ventaglio si colloca la possibilità di progettare luoghi privati per l’abitare, per il lavoro, per il tempo libero, così come spazi pubblici di vario genere, compresi quelli con vocazione espositiva.
L’intero biennio è finalizzato a formare specialisti in grado di affrontare con concretezza i molti fronti dell’architettura d’interni, con l’intento di prepararli ad esprimersi con un proprio codice professionale che risponda con soluzioni progettate “su misura” per qualsiasi incarico e profilo di utenza.

L’approccio didattico che si propone è ampio e trasversale, includendo conoscenze sulla corretta analisi e percezione degli spazi, sulla modifica dei loro connotati dimensionali di superficie e volume, così come dei caratteri di stile e finitura; l’idea di raggiungere una profonda, completa e corretta comprensione dell’oggetto architettonico orienta l’intero programma di studio, che prevede importanti digressioni sulle caratteristiche tecniche – e tecnologiche – utili a garantire caratteri di comfort ambientale di alto livello, ma anche sul prodotto-attrezzatura che “abita” lo spazio e sui suoi caratteri estetico-funzionali.
Si tiene in conto il riferimento alla cultura del contesto, del luogo in cui si sviluppa e finalizza il progetto, nella convinzione di ottenere esiti non generici ma specifici, che riguardano e informano il concetto di “identità di luogo e di progetto”.

Focus di approfondimento specifico – in tema di Illuminotecnica o di ergonomia, solo per citarne un paio a titolo di esempio – sono strutturalmente integrati ai singoli corsi di apprendimento che, nella loro totalità, intendono strutturarsi per garantire a tutti gli studenti lo sviluppo di un’alta sensibilità nei confronti del rispetto ambientale, della crescita sostenibile e dell’economia circolare, ma anche del Design for All (design inclusivo dedicato a un’utenza allargata).
Il taglio interdisciplinare dei corsi porta a un naturale collegamento tra questi, anche nell’ottica di sviluppare delle sinergie di insegnamento tra cluster di docenti; in questo contesto di relazioni aperte e orizzontali si sviluppano anche le numerose, importanti attività formative che prevedono l’interazione con numerose realtà Partner, che si concretizza nella realizzazione di lezioni speciali, visite aziendali, workshop, seminari, Stage, progetti e tesi.

Gli ambiziosi obiettivi formativi del biennio di questo diploma accademico di secondo livello implicano che i piani di studio dispongano sempre di supporti specifici costantemente verificati e aggiornati, con la precisa idea e la profonda convinzione che possano formare progettisti d’interni, di arredi e di complementi d’arredo coscienziosi, attenti e sensibili oltre che fortemente preparati e distinti da un serio interesse per la ricerca, la sperimentazione e l’innovazione.
Oltre alle materia specificamente progettuali, fortemente relazionate al mondo dell’Interior, il piano di studi del primo anno comprende – tra gli altri e solo per citarne alcuni in un’ottica di maggior definizione del profilo formativo – corsi e attività sulla semiotica del progetto, sulle tecniche di rappresentazione e comunicazione del progetto, sulla tecnologia dei materiali, sul tema dell’illuminotecnica; il secondo anno, che approfondisce ulteriormente la specificità dei corsi di progetto, comprende corsi e attività sulla comunicazione degli spazi espositivi, sul Design dei servizi e sui linguaggi multimediali.

Corso di Diploma Accademico di II Livello in Design del Tessuto e della moda – Fashion Management
(in fase di accreditamento)

Il mercato dell’industria moda richiede professionisti di spicco, preparati e flessibili che comprendano la creatività e la ricerca e siano qualificati per pianificare e gestire l’intero ciclo di vita di un prodotto con ampie capacità manageriali e visione internazionale del business.
In risposta a questa esigenza IAAD propone, a completamento del percorso triennale in Design del tessuto e della moda, la biennale specialistica in Fashion Management.

Il corso strutturato sull’attualità dello scenario della moda con particolare attenzione ai nuovi comportamenti del consumatore derivanti dalla rivoluzione digitale e ai processi produttivi nello scenario dell’economia circolare, dell’etica ambientale e dello sviluppo del territorio. Questi elementi verranno esplosi e saranno prerogativa di ciascuna materia di studio.

Attraverso l’approfondimento di discipline quali marketing, sviluppo prodotto, organizzazione aziendale e strategie della comunicazione, già affrontate nel corso di I livello, il corso di II Livello fornisce attraverso un percorso multidisciplinare una visione tecnica, strategica e trasversale dell’intera filiera produttiva del comparto moda.

Il Primo anno di focalizza sulla conoscenza globale del panorama della moda, dello sviluppo delle competenze grafiche e della realtà digitale fino ad una conoscenza approfondita dell’azienda moda. Il percorso conoscitivo di quest’ultima analizzerà la creazione del prodotto per completarsi con l’esperienza di acquisto del consumatore.
Il Secondo anno sarà caratterizzato da attività progettuale orientata alla progettazione in ambito visual merchandising, progettazione di servizi ed eventi complessi.
Parte delle progettazioni saranno sviluppate in collaborazione con gli studenti del secondo anno dei corsi di Diploma Accademico di II Livello in Branding Communication e Interior Design e saranno connotate da una attenzione ormai imprescindibile ai temi della Responsabilità sociale, dell’economia circolare e dell’innovazione.

I corsi ordinari, tenuti da esperti del settore moda si intrecceranno con workshop e seminari, lectures e case histories.
Il corso di Diploma Accademico di II livello in Fashion Management offrirà al mercato professionisti con le competenze tecniche e manageriali necessarie per ricoprire ruoli in ambito Marketing, Buying, Merchandising, Comunicazione, Social Media Management, eCommerce, Retail e Business Development, ufficio stampa ed organizzazione eventi in ambito Fashion.