IAAD presenta i “Top Students” dell’anno accademico 2019-2020

 

 

Allegra Bofalo
Dipartimento di “Interior design”

La tesi di Allegra nasce dalla collaborazione con l’architetto Chiara Bianco. I bambini dagli 0 ai 4 anni sono i protagonisti. Il progetto prevede tre ambientazioni che possano accompagnarli nella crescita e stimolarli attraverso la sperimentazione di sensazioni ed emozioni. Il bosco, luogo magico dove le sensazioni al suo interno sono parte fondamentale, è il riferimento per la progettazione di questi ambienti. Il sentiero delle scoperte, Il giardino dei sensi e lo spazio delle carezze.

 

 

Mariagiulia Braglia
Dipartimento di “Communication design”

Cielo stellato su prato costituisce un sistema di azioni creato attraverso un processo di branding e di marketing territoriale. Il progetto ha lo scopo di rappresentare e valorizzare nello specifico Savigno, luogo scelto per la prima realizzazione dell’opera d’arte, e l’opera stessa nella sua totalità in grado di mostrarne le caratteristiche.
Si tratta di un ecosistema di valori, fondato sulle qualità ambientali e culturali proprie del territorio e con lo scopo di divulgare la riscoperta di questi spazi dimenticati attraverso una fruizione contemporanea. L’opera di land art diventerà un punto di riferimento e incontro di un turismo culturale e artistico. I place values divengono essi stessi esperienze e mezzi narranti il paesaggio, le persone potranno calarsi autonomamente in un itinerario di scoperta e conoscenza di luoghi dimenticati.

 

 

Mirko Caponi
Dipartimento di “Digital Communication design”

La tesi di Mirko nasce dalla collaborazione con Tata Daewoo Commercial Vehicle, azienda Coreana di veicoli commerciali. Il progetto prevede la realizzazione di un piano strategico di marketing e comunicazione digitale per il lancio di un veicolo alimentato a Gas Naturale Liquefatto nel mercato Coreano. A seguito dell’analisi del mercato, del contesto socio-culturale e dell’azienda, Mirko sviluppa una comunicazione “Human Voice” con l’obiettivo di mostrare il valore economico ed ambientale che caratterizzano il nuovo veicolo.

 

 

Giulia Cavicchioli 
Dipartimento di “Digital Communication design”

La tesi di Giulia nasce dalla collaborazione con Cartiera, un laboratorio di moda etica. È stata sviluppata una campagna di comunicazione volta a portare ad una riflessione e presa di coscienza di certe realtà. Offrendo una visione positiva che faccia sentire l’utente coinvolto nel modellare un futuro migliore creando un’esperienza di vendita che comunichi il grande potere di scegliere e fare la differenza nella tutela dell’ambiente e nel rispetto delle persone. Indossare un accessorio Cartiera significa infatti essere consumatori consapevoli e non l’ennesimo ingranaggio di un sistema non sostenibile, sia dal punto di vista umano che ecologico.

 

 

Giulia Cerato
Dipartimento di “Communication design”

La tesi di Giulia nasce dalla collaborazione con COLTI – Consorzio Librerie Torinesi Indipendenti
Il progetto vuole creare una comunicazione sociale che porti il target a riflettere sull’uso del proprio tempo nella vita quotidiana. Per farlo, genera la cronopatia, un escamotage psico-comunicativo che fa leva sulla domanda: ma tu, come te la passi con il tempo? e la diffonde tramite lo sviluppo di un’ampia comunicazione integrata, risolvibile e completabile solo all’interno delle sedi di Colti, luoghi custodi di un tempo lenitivo.

 

 

Riccardo Chiesa
Dipartimento di “Digital Communication design”

La tesi di Riccardo nasce dalla collaborazione con Lifetouch. Dalle criticità rilevate analizzando il mercato e da una rilevazione della percezione degli utenti riguardo i veicoli condivisi, è nato il progetto MoveDash, con il fine di immaginare uno strumento migliorativo per facilitare l’approccio delle persone con il car sharing e incentivarne l’utilizzo. Attraverso la progettazione UX/UI di un ecosistema digitale – in grado di memorizzare le proprie preferenze relative all’esperienza di guida – composto da una app mobile e dall’infotainment interno all’auto, si punta a rendere comfortable la vettura non di proprietà. 

 

 

Francesca Coppi
Dipartimento di “Communication design”

La tesi di Francesca nasce dalla collaborazione con l’etichetta discografica Moltorecordings. 
Il progetto prevede la creazione dell’immagine coordinata e successiva campagna di lancio per il nuovo singolo “Non diciamolo alla nonna” della cantante Jennifer Bezzi.  Il concept? Eliminare I giudizi e la negatività per rendere la quotidianità meno monotona e “antica”, in poche parole rendere l’ordinario, straordinario!

 

 

Clara Cosentino
Dipartimento di “Digital Communication design”

La tesi di Clara nasce dalla collaborazione con _resetfestival, festival torinese di musica emergente e per il quale ha realizzato la comunicazione online e offline. Il concept sviluppato ruota attorno al claim “Può causare effetti collaterali*”: questi sono ad esempio l’infiammazione delle corde vocali, la nascita di nuove relazioni sociali e un’eccessiva condivisione delle proprie emozioni. Ciò porta alla mente il campo dei bugiardini medici, dove in questo caso però la medicina è la musica.
Infine l’utilizzo del negative approach è pensato per divertire e attirare l’attenzione.

 

 

Michela Della Donna
Dipartimento di “Digital Communication design”

La tesi di Michela nasce dalla collaborazione con Nesta Italia, fondazione torinese per l’innovazione sociale. Il progetto parte da una riflessione sul tema dell’accessibilità culturale rivolta soprattutto a persone affette da deficit visivi. Grazie ad Emotiv, un wearable device capace di registrare frequenze cerebrali, vengono raccolti dati relativi alle emozioni suscitate in persone vedenti dall’osservazione di una determinata opera. Tali dati vengono poi elaborati al fine di produrre una melodia che traduca l’opera, in modo da essere fruibile anche ad un pubblico non vedente.

 

 

Marta Doria
Dipartimento di “Communication design”

La tesi di Marta nasce dalla collaborazione con Torino Stratosferica, associazione no-profit di Torino che si occupa di immaginare progetti per la città. Partendo da Placemaking: 5 progetti per 5 luoghi, una delle mostre esposte al festival Utopian Hours (2019), il progetto di tesi approfondisce e sviluppa i cinque interventi da un punto di vista contenutistico e grafico presentandoli attraverso due volumi e un cofanetto. Inoltre, è stata progettata la comunicazione del Precollinear Park, il primo intervento di placemaking in città.

 

 

Alice Fabrizio
Dipartimento di “Digital Communication design”

Alice Fabrizio collabora con NetService Digital Hub per la realizzazione di “Go Inside – A Long Red Balloon”, Un progetto di design interattivo e digitale per aumentare la sensibilizzazione sul tema del Disturbo di Attacco di Panico.  GoInside vede l’attacco di panico come discontinuità dell’esperienza soggettiva, come solitudine dissociata e non riconosciuta e, principalmente, come sovraesposizione dal mondo. Cerca di percepirlo. Di osservarlo. Di divulgarlo.
 Utilizza le nuove tecnologie e i principi di comunicazione come medium per arrivare alla risoluzione di un problema: descriverlo e condividerlo.

 

 

Elisa Fantini
Dipartimento di “Digital Communication design”

Un Progetto di Tesi intitolato “Alter Ego” e in collaborazione con l’azienda Touchlabs Bologna e con gli studi fotografici: BHS Studio, Negativo Digitale e Ferruccio de Iulis.
Il progetto consiste nel raccontare un elaborato artistico attraverso la Realtà Virtuale. Grazie a questa esperienza lo spettatore si troverà ad immergersi totalmente in ciò che l’opera vuole raccontare e a viverlo sulla propria pelle, scoprendo la storia nascosta oltre la superficie visibile. Alter Ego racconta le emozioni che il popolo della città di Siena vive grazie al Palio, e cristallizza una storia in un modo totalmente digitale.

 

 

Giulia Ferrero
Dipartimento di “Digital Communication design”

La tesi di Giulia nasce dalla collaborazione con CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia che, oltre ad essere un centro espositivo di fama nazionale e internazionale, coordina il Censimento delle raccolte fotografiche in Italia. Il progetto mira alla promozione degli archivi attraverso lo sviluppo di una webapp che permette, grazie alle fotografie, di vedere il punto di Torino in cui ci si trova nel passato. Il fine ultimo è quello di fornire una nuova visione della città, riflettendo sui suoi luoghi, i suoi cambiamenti e le sue opportunità future.

 

 

Federico Gasca
Dipartimento di “Digital Communication design”

La tesi di Federico, “Il Progetto Zero – Ripartiamo Da Qui” è una strategia crossmedialeper Avio Aero, business di GE Aviation. Il progetto come fine aveva quello di umanizzare il brand e porre quest’ultimo su un piano percettivo più emotivo e personale riprogettando la brand awareness dell’intera azienda.
Il progetto prende vita dalle ceneri della paura causata dal Covid-19 che ha permesso a Federico di utilizzare gli eventi accaduti come pista di lancio per costruire la strategia. 

Un cambio di rotta necessario e definitivo verso il futuro della comunicazione dell’azienda. Avio Aero è stata artefice di grandi gesta durante la pandemia supportando basi militari, protezione civile ed altre attività di supporto, da questo operato si sviluppa il piano strategico. 

 

 

Irene Giardina Papa
Dipartimento di “Communication design”

La tesi di Irene nasce dalla collaborazione con il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli e si pone l’obiettivo di rendere il museo un luogo più inclusivo. Artenauta magazine approfondisce l’attività del Dipartimento attraverso la sua storia e identità, con lo sviluppo di un concept, quello del viaggio come conoscenza, che accompagna in un percorso di scoperta all’interno del museo che si apre a tutti. Il progetto prevede la realizzazione di un magazine cartaceo e uno online, con la relativa comunicazione integrata.

 

 

Luca Giraudo
Dipartimento di “Digital Communication design”

Handy è un’applicazione collaborativa tra genitori e figli disponibile per tablet e smartphone, che mira a favorire il dialogo casalingo stimolando conversazioni e riflessioni riguardo alle tematiche più sensibili e insegnando i temi necessari a conoscere internet.
Le esperienze prevedono la partecipazione attiva di tutti: l’attività inizia dal digitale per poi approdare sulla carta. Se saremo in grado di navigare con senso critico e serenità, avremo la possibilità di utilizzare un web più sicuro e migliore per tutti.

 

 

Alex Landucci
Dipartimento di “Communication design”

Il progetto editoriale “Linguaggi Nello Spazio” ha lo scopo di celebrare i dieci anni di attività di Spazio Labò, e contemporaneamente portare avanti la loro mission principale, ovvero divulgare la cultura della fotografia. All’interno del libro è quindi contenuta una “mostra” sui linguaggi fotografici di dieci artisti, che hanno collaborato o ispirato il centro, composta dalle loro interviste e dai materiali che meglio illustrano il loro pensiero. Il libro vuole essere una testimonianza fisica della fotografia secondo Spazio Labò, in grado di ispirare e guidare i propri lettori.

 

 

Manfredi Maida
Dipartimento di “Digital Communication design”

È obiettivo del progetto promuovere abitudini sane e comportamenti virtuosi volti a ridurre l’inquinamento ambientale. Con particolare attenzione riguardo alla mobilità sostenibile, si indagheranno le ragioni e le motivazioni che spingono le persone ad avvicinarsi a servizi di sharing. Verrà proposto un modello comportamentale sano di riferimento. Si rifletterà sull’importanza di creare una rete di collaborazione per affrontare il problema, infatti verrà presentato un modello replicabile di collaborazione tra un’azienda che fornisce un servizio di sharing (MOBIKE) e una scuola (IAAD).

 

 

Roberta Manzocco
Dipartimento di “Communication design”

La tesi di Roberta nasce dalla collaborazione con Ai (Engineering e Studio), studio torinese di architettura e ingegneria per l’edilizia. Vista la loro necessità di rinnovare la propria brand identity, il progetto ha previsto la creazione di un logo nuovo che potesse rispecchiarli per la vasta e sfaccettata realtà che sono ora, accompagnato da un restyling dei materiali aziendali.

 

 

Gabriele Martinacci
Dipartimento di “Communication design”

La tesi di Gabriele nasce dalla collaborazione con GZero, azienda no-profit che si occupa di ispirare le future generazioni. Con questo obiettivo in mente e con l’atteso ritorno dell’uomo nella luna nel 2024, è stato strutturato un progetto di immagine coordinata di una futura azienda spaziale, “Aurora”. Tra i vari materiali vediamo la realizzazione delle patch delle varie missioni per gli astronauti e i turisti e il biglietto di volo degli ultimi. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con studenti di altri dipartimenti.

 

 

Yuri Mimmi
Dipartimento di “Digital Communication design”

La tesi di Yuri nasce dalla collaborazione con Piantando, una società benefit attiva per la tutela del Pianeta. Il progetto segue l’esigenza di trovare uno strumento che comunichi, in modo semplice, come ognuno di noi possa diventare più sostenibile per l’ambiente. Tutto questo ha portato a Meco, un’applicazione per comprendere gli errori che abbiamo fatto e che ancora stiamo facendo. Una guida quotidiana che rimane sempre al nostro fianco per accompagnarci verso una rivincita collettiva come specie umana.

 

 

Francesco Monaco
Dipartimento di “Interior design”

La tesi di Francesco nasce dalla collaborazione con lo studio R3Architetti. Partendo da un attenta analisi del tessuto urbano della città di Bologna che da anni sta affrontando un affanno nel mondo immobiliare, Francesco ha cercato di riutilizzare un immobile da anni abbandonato, trasformandolo in studentato. Il progetto verte su due strade parallele: lavorare sull’involucro, mantenendo l’originalità dell’edificio, e sul contenuto, progettare micro architetture che si innestano all’interno dell’edificio garantendo la massima resa di spazi privati e pubblici, ampliando il concetto di condivisione e socializzazione.

 

 

Isabella Perino
Dipartimento di “Communication design”

La tesi di Isabella è frutto della collaborazione con In Punta di Cuore, Associazione Di Volontariato contro la diffusione dei Disturbi del Comportamento Alimentare. Il progetto consiste nell’ideazione di un’identità grafica e narrativa che permetta di raccontare con più efficacia e semplicità una tematica sociale e sanitaria così complessa. Il tutto ruota intorno alla metafora del “filo continuo”, che diventa concetto e fulcro grafico nella realizzazione dei diversi touchpoint: il restyling dell’immagine coordinata, supporti cartacei, sito web e comunicazione online e offline. 

 

 

Valentina Pilloni
Dipartimento di “Digital Communication design”

Il progetto di tesi consiste nella realizzazione di un progetto di comunicazione per Renoon, una piattaforma di ricerca first-to-market nata come “aggregatore” per la moda sostenibile. La conoscenza della startup mi ha portato a definire un progetto per incrementare l’awareness del brand Renoon tramite un concept creativo chiamato “Capsulae”, declinato in molteplici forme: come capsula del tempo, come involucro che protegge e come capsule collection. Il messaggio trasmesso nel lavoro si traduce quindi nella sperimentazione della capsula del tempo: esortare il pubblico a fare qualcosa di buono nel presente per proteggere il proprio futuro, messaggio che invita ad sostenere quotidianamente un’industria della moda più sostenibile. 

 

 

Erica Rossi
Dipartimento di “Communication design”

La tesi di Erica nasce dalla collaborazione con l’associazione Arca di Noè di Bologna. Partendo da una ricerca approfondita sulle migrazioni umane è stata chiara la necessità di parlare ancora di questo tema con modalità e canali diversi. L’argomento è stato approcciato attraverso il librogame, tipo di racconto modificabile dal lettore attraverso delle scelte o bivi. Lo scopo del progetto è quello di informare sul viaggio di migrazione che molti stranieri devono compiere e rendere il lettore non passivo ma attivo durante la lettura e rispetto all’argomento delle migrazioni umane.

 

 

Emanuele Stendardo
Dipartimento di “Interior design”

Il mio progetto di tesi tratta la realizzazione di un’unità abitativa unifamiliare, ripristinando un complesso di tre ruderi nel territorio di Specchia Preti in provincia di Lecce.
La ricostruzione della struttura sarà realizzata interamente con materiali naturali e del territorio, prendendo spunto sia dalle antiche tecniche di utilizzo ed applicazione degli stessi, che dalle innovative tecnologie per migliorarne l’efficienza.
Il progetto si pone due obiettivi. In primo luogo, dare nuova vita ad un edificio rurale dismesso. In secondo luogo, quello di integrare il più possibile l’architettura con il paesaggio naturale che la circonda, ricreando un rapporto tra la stessa e i quattro elementi principali Acqua, Fuoco, Terra e Aria. Saranno questi i fattori fondamentali ai fini della sostenibilità del progetto.

 

 

Giacomo Zorzi
Dipartimento di “Digital Communication design”

La tesi di Giacomo nasce dalla collaborazione con Sea-Watch, ONG che dal 2015 opera nel Mediterraneo per salvare vite umane. Come possono i social network diventare un mezzo per raccontare in maniera semplice una questione così complessa come quella migratoria? Qual è la percezione che il pubblico ha di Sea-Watch e delle colleghe ONG? Quali nuovi mezzi e immagini possono essere usati per dare alla questione un volto nuovo e accattivante? A queste domande risponde la tesi di Giacomo che, dopo una riflessione sul tema migratorio a livello sociale e politico in Italia, propone una serie di contenuti studiati per la nuova pagina Instagram di Sea-Watch Italia.