Communication and graphic design – 2002
Communication Designer – Free lance

Capendo da sempre che non si può non comunicare, vedevo i limiti e le problematiche associate alla comunicazione, oltre al suo potenziale. Le esigenze di esprimere tutto il mondo che contenevo mi hanno spinto a sperimentare tante alternative espressive alla comunicazione verbale. Intercettando un percorso evolutivo spontaneo, dopo il Liceo Artistico, non potevo che arrivare allo IAAD e dare vita così alla mia visione professionale della comunicazione applicata alla pubblicità!
Frequentare così lontano dalla mia Sardegna ha comportato rinunce e sacrifici, che si son subito concretizzati, al secondo anno di studi, in rapporto lavorativo presso la IdeaUp di Torino, che ha fortemente contribuito alla mia formazione, conferendomi da subito compiti di responsabilità e ruolo attivo nella crescita dell’agenzia. Ho imparato sempre, sino che ho potuto, e quando mi son mosso l’ho fatto per la sete di evoluzione e crescita, son tornato in Sardegna proseguendo la collaborazione home based e poi lavorando in autonomia, dedicando attenzione a migliorare le competenze in ambito web!
Ora ho un mio portfolio clienti fra PMI, che curo com’ero abituato a fare con i grandi clienti di quegli anni, leader italiani o europei nel loro settore. Non ho mai smesso di essere curioso e di voler sapere.

Nel raccontarvi la mia esperienza allo IAAD vorrei raccontarvi dei baffi di professor Partiseti, e quanto parlavano quei baffi. Rappresentavano per me la testimonianza degli anni della pubblicità fiorente, un’esperienza che ha attraversato tutte le evoluzioni dello stesso concetto di pubblicità, che pur mantenendo quell’aspetto idealizzato dall’immaginario collettivo, faceva riferimento a questioni pratiche professionali, tecniche e teoriche, sempre supportate dalla narrazione di episodi e dei personaggi che li hanno popolati! Pazienza se non ha mai imparato il mio cognome, il finto cognome soprannome che mi affibbiò ancora ogni tanto mi riporta ad allora!