A cura di Giorgio Calandri, Founder di Asintoto e Docente IAAD

 

L’apprendimento è cambiato: la personalizzazione, il mentoring, l’approccio basato su progetti e un ambiente ricco di dati a cui riferirsi non sono novità da molto tempo. Mentoring e tutoring sono metodi relativamente nuovi, basati su consigli e approfondimenti e non su lezioni, queste figure guida permettono che la gioia della conquista di nuove abilità attraverso progetti reali renda meno faticoso l’apprendimento. Avere molti dati porta a una attitudine positiva a domande SMART (specifiche, misurabili, realizzabili, realistiche e basate sul tempo disponibile). La sfida dell’implementazione, il nascente paradigma della gamification, il percorso di autodeterminazione dei percorsi e l’onnipresente iperconnessione; durante il workshop proveremo a immaginare ciò che verrà a partire da questi quattro concetti futuribili.

Dopo la rivoluzione digitale il vero problema non è accedere alla conoscenza, ma trovare qualcosa nel mare di informazioni, la giusta risposta alla giusta domanda: il problema delle domande giuste diventa fondamentale. Vedere è anche fare: come ha mostrato la scoperta dei neuroni specchio gli esempi sono alla base dell’apprendimento. Siamo all’inizio di una nuova era dell’apprendimento. È davvero il nuovo inizio di una società basata su obiettivi smart e non su progetti utopici? Prevedere il futuro è un modo di osservare, e osservare è il miglior modo per imparare qualcosa di nuovo. Imparare è il solo modo che abbiamo per prevedere il futuro.

 

 

GIORGIO CALANDRI

Vive e lavora a Torino, dove ha frequentato l’Università mentre lavorava in studi fotografici e grafici. Dal 2013, dopo molte esperienze come grafico nel mondo editoriale e in agenzia, fonda lo studio Asintoto, che si occupa di art direction, graphic design per il terzo settore, grafica editoriale ed editing. Fra gli ultimi suoi lavori il progetto grafico per la copertina del disco dei Perturbazione “Le storie che ci raccontiamo.