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Sotto la direzione artistica IAAD, venti stilisti tra cui gli studenti IAAD del Corso di Laurea in “Textile and fashion design” e il Maestro Walter Dang
sono stati i protagonisti della Torino Fashion Week, la prima settimana della moda torinese che si è chiusa ieri sera al MRF – l’ex area industriale di Mirafiori.

Contaminazione, sperimentazione e continuità il fil rouge che ha accompagnato le tre serate firmate IAAD:
// Creativity Lab – collezioni sperimentali nelle forme e nei materiali con una allure artistica, provocatoria e visionaria – LungoTavolo, Martina Bruna e Giulia Soldà, Feelomena, Monica Insalata, Fulvio Luparia, IAAD;
// Fabrika – collezioni ready to market, pronte per la produzione e la diffusione, dalle linee rigorose e formali – Lapi, Alberto Audenino, Bekka, Marika Guida, Born in Berlin, HanselGretel;
// New Couture – l’alta moda contemporanea, attenta alla confezione sartoriale e alla scelta del tessuto – Dana Design, Fabio Porliod, Stefania P., Claudine Vincent, Mariateresa Grilli, Aline Sanches, Walter Dang.

Di Walter Dang la collezione più scenografica: il Maestro si è di nuovo superato, raccontando un viaggio attraverso l’America Latina da Tijuana in Messico fino ad arrivare a Ushuaia in Argentina, attraverso i villaggi del Belize, e poi in Guatemala per arrivare in Cile, attraversando l’Ecuador. Gli studenti IAAD del Corso di Laurea in “Textile and fashion design”, sotto la guida dei coordinatori del corso Giuseppina Di Paola e Andrea Bruno, hanno realizzato una collezione ispirata al tema Contaminazione nel tempo e nella materia portandola in passerella accanto a professionisti affermati: 20 outfit confezionati con i tessuti del Lanificio Botto, della Tessitura Valli di Como e di Miroglio, contaminati da texture sperimentali realizzate dagli studenti dell’Ecole de Condè di Parigi.

La nostra università – ha commentato il Direttore IAAD Laura Milanicrede nella cultura del progetto come propulsore della creatività. La Torino Fashion Week è stata un’occasione importante per far conoscere quelle realtà in cui la tradizione incontra la contemporaneità e la reinterpreta, dove la moda si fa cultura e business allo stesso tempo. È il dna di una Torino fatta di professionisti preparati che sanno affrontare e vincere sfide ambiziose.