IAAD presenta i migliori laureati dell’anno accademico 2016-2017

Matteo Baracco
Diploma di laurea in Communication design 2017
Top Graduated Student 2017

Matteo Baracco si è aggiudicato il titolo di Top Graduated Student 2017 (parimerito con Melissa Silvi). Il progetto di tesi individuale di Matteo è nato dalla collaborazione con Rumore, storica rivista di musica fondata nel 1992 da Claudio Sorge. L’obiettivo è quello di effettuare un restyling grafico e di pensiero al magazine, rendendolo leggibile e fruibile ad un target più vasto in ottica di business. Il progetto nasce dall’incontro di una struttura tecnica e dalla combinazione dei linguaggi, quali la musica e i suoi generi, i contenuti testuali, la grafica, la tipografia, l’illustrazione e le arti visive. L’idea è stata quella di trattare il magazine come un unico pezzo, proprio come un brano musicale, che a sua volta viene composto da una struttura solida e da varie componenti che ne determinano la personalità.

 

 

Melissa Silvi
Diploma di laurea in Textile & Fashion design 2017
Top Graduated Student 2017

Melissa Silvi si è aggiudicata il titolo di Top Graduated Student 2017 (parimerito con Matteo Baracco). Il progetto di tesi individuale di Melissa è nato dalla collaborazione con il fashion brand torinese serien°umerica. La collezione “Through the Mirror” si pone come obiettivo quello di riuscire ad illustrare tramite immagini, parole e prodotti di moda la storia di un’evoluzione, dall’infanzia all’età adulta. La moda ha infatti il potere di comunicare con la stessa efficacia del linguaggio. Per testare e dimostrare tale capacità si è scelto di raccontare una tematica comune e cara ad ogni essere umano. ll prodotto di moda viene realizzato e comunicato attraverso immagini e testi con lo scopo preciso di andare a presentare la storia di una vita: dall’infanzia all’età adulta passando per 5 outfit che scandiscono le fasi di creazione della personalità. Lo specchio come oggetto fisico è uno degli strumenti di scoperta e di conoscenza di se stessi. Esso però è associato nell’immaginario comune anche alla vanità ed alla frivolezza, proprio come la moda.