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Il Terzo Paradiso per la sostenibilità della Moda Italiana

In occasione della Milano Fashion Week (21-26 settembre 2016), Michelangelo Pistoletto-Cittadellarte Fashion B.E.S.T. e Camera Nazionale della Moda invitano fashion designers, studenti delle scuole di moda, design e arte ad esprimere la propria creatività attraverso la realizzazione di un bozzetto o uno schizzo dedicato al tema L’Abito del Terzo Paradiso.
Un abito rappresentativo di un habitus, di un modo di vivere e un mindset responsabili, ispirati dal simbolo che Pistoletto e Cittadellarte diffondono in tutto il mondo per promuovere sostenibilità e trasformazione sociale attraverso l’arte e la creatività.

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È possibile partecipare solo accreditandosi direttamente all’Unicredit Pavilion dal 21 al 26 settembre 2016, dalle 9:00 alle 19:30. Il personale di Cittadellarte illustrerà i concetti e le opere del Terzo Paradiso, necessari per sviluppare le proposte creative da candidare (inspiration tour).
A chiusura della Fashion Week saranno premiati i tre lavori più meritevoli che vinceranno l’iscrizione gratuita ad uno dei corsi/workshop BEST Studios di Cittadellarte e la visibilità del progetto sui media di Camera della Moda e comunicato alle riviste di settore.
I migliori elaborati dei partecipanti saranno inoltre esposti in mostra nella Gallery degli Studios a Cittadellarte.
Ai partecipanti al contest sono previste agevolazioni per l’ingresso ai corsi di formazione di Cittadellarte.

IAAD espone Robe du soir in lana e seta, della studentessa Elissena Arnone (nella foto sulla passerella della Torino Fashion Week).
In questo abito si alternano pesi e trasparenze diverse: la lana, più pesante, che viene usata solitamente per confezionare i cappotti, compare nel corpino mentre la leggerissima organza di seta viene utilizzata per la gonna. La decorazione della gonna è costituita da un’applicazione in maglia eseguita da Caroline Jamaux dell’Ecole de Condé di Parigi usando le mani e i polsi come se fossero ferri da maglia. L’applicazione è poi fissata all’organza di seta con del silicone spalmato, contaminando i tessuti tradizionali con una materialità industriale.