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Mercoledì 24 gennaio 2018
ore 10:00
Aula Magna IAAD, via Pisa 5d

Per il ciclo di special lectures “ADD DESIGN TO YOUR EXPERIENCE”, questo mese IAAD è orgoglioso di ospitare come Special Guest Peter Lindbergh, in assoluto uno dei più influenti fotografi contemporanei, celebre per le sue memorabili immagini cinematografiche. Ritenuto un pioniere della fotografia, ha introdotto una forma di nuovo realismo che ridefinisce i canoni della bellezza, da lui immortalati in immagini senza tempo.

 

Biografia di Peter Lindbergh

Nato a Lissa (Germania) nel 1944, studia pittura libera alla Scuola d’Arte di Krefeld. Nel 1971 si trasferisce a Düsseldorf, dove comincia a dedicarsi alla fotografia. Una volta raggiunta la fama in patria, entra a far parte della grande famiglia di collaboratori della rivista Stern, come altre fotografi leggendari tra cui Helmut Newton, Guy Bourdin e Hans Feurer e si trasferisce a Parigi nel 1978 per seguire nuovi percorsi di carriera.

Lindbergh è stato il primo fotografo a inserire la dimensione narrativa nelle serie fotografiche e questa forma di story-telling ha aperto le porte a una nuova concezione della fotografia d’arte e di moda. Nell’arco degli anni ha creato immagini che hanno segnato la storia della fotografia, caratterizzate da un approccio minimalista alla fotografia post-modernista.

Nel 1988, ormai conquistata la fama in ambito internazionale, lancia una nuova generazione di modelle da lui scoperte di recente, che ritrae vestite soltanto di camicie bianche. L’anno successivo fotografa per la prima volta insieme Linda Evangelista, Naomi Campbell, Cindy Crawford, Christy Turlington e Tatjana Patitz, all’epoca giovani modelle, per la leggendaria copertina di gennaio 1990 di Vogue UK.

Il cantante pop George Michael, che ha lanciato il movimento delle “Supermodelle“, seguito a ruota da Gianni Versace, si è ispirato proprio alle fotografie di Lindbergh apparse su Vogue per il leggendario video di “Freedom ’90“, che ha sancito l’inizio dell’era delle modelle-star e ha ridefinito l’immagine della donna moderna.

Celebre per le sue serie fotografiche narrative, a partire dalla fine degli anni 70 Lindbergh ha lavorato con le più famose case e riviste di moda, tra cui varie edizioni internazionali di Vogue, The New Yorker, Rolling Stone, Vanity Fair, Harper’s Bazaar US, Wall Street Journal Magazine, Visionaire, Interview e W. Nel 2016 è stato scelto per la terza volta, un vero e proprio record, per realizzare l’edizione 2017 del Calendario Pirelli. Le sue fotografie si trovano nelle collezioni permanenti di molti musei d’arte di tutto il mondo e sono state esposte in prestigiosi musei e gallerie.

 

L’evento è aperto a tutti gli studenti e docenti IAAD fino ad esaurimento posti.