Le tecnologie digitali stanno provocando una nuova rivoluzione sociale, economica e industriale. Stanno cambiando profondamente il contesto operativo, gli strumenti e le opportunità a disposizione di aziende, organizzazioni, istituzioni e singoli individui. Internet, l’automazione, l’intelligenza artificiale, le tecnologie genetiche e biomediche, la nuova corsa allo spazio forniscono sfide inedite e potenzialità inesplorate alla società moderna, coinvolgendola in mutamenti radicali ad un ritmo mai sperimentato fino ad ora ed in continua accelerazione.

Per le organizzazioni e le imprese, così come per gli individui, la capacità di innovare è quindi fondamentale per potersi adattare e sfruttare questi cambiamenti a proprio vantaggio, per essere in grado di svilupparsi e crescere in questo nuovo habitat – e non ultimo: modellarlo.

Negli ultimi anni, gli investimenti privati in nuovi modelli volti all’accelerazione della innovazione, i finanziamenti istituzionali di Poli, Acceleratori e Fab-lab, gli sforzi di industrializzazione della conoscenza sviluppata in ambiti accademici e di ricerca, hanno creato la necessità di un numero sempre crescente di professionisti in grado di operare con successo in questi contesti.

In questo ambito divenuto altamente strategico, il Dipartimento di Design dell’Innovazione ha l’obiettivo di sviluppare figure professionali in grado di creare, guidare, facilitare e gestire l’innovazione – in attività di cui sono tra i fondatori (startup) o in organizzazioni più grandi (aziende, istituzioni, ONG) – in simbiosi con l’ambiente in cui operano e proiettate in una prospettiva internazionale.

Figure che sappiano individuare, favorire e condurre i processi di innovazione inserendosi tra i tradizionali settori di risorse umane, project management e ricerca e sviluppo.

Il Dipartimento ha l’ambizione di posizionarsi come un hub educativo-culturale sull’innovazione per la Città di Torino, un luogo di scambio e di confronto, iniziatore di un ecosistema più ampio e attrattore delle migliori energie urbane e regionali, nodo creativo connesso ad una rete nazionale ed internazionale.

Il processo innovativo è visto come:

• identificazione di opportunità nascoste, bisogni non ancora percepiti ed influenze inesplorate;
• generazione di nuove idee e loro sviluppo attraverso la prototipazione di soluzioni, prodotti o servizi tangibili;
• “contaminazione” e scambio interdisciplinare;
• gioco di squadra, che valorizza e trae vantaggio dalle diversità dei giocatori;
• abilità di navigare organizzazioni complesse per far emergere, sostenere e sviluppare nuove idee;
• capacità di collegare e integrare i concetti e le soluzioni esistenti in modi inediti, creandone di nuovi.

L’approccio formativo si ispira alla caratteristica unica del «genio italiano» dal rinascimento ad oggi: operare all’intersezione di design, tecnologia, creatività, sociale, imprenditorialità e comunicazione.

 

Queste sei aree tematiche, che individualmente forniscono prospettive diverse, si integrano e completano a vicenda, generando quella visione di innovazione e del suo design riconosciuta nel mondo come caratteristica peculiare dell’inventiva italiana.

I temi vengono indirizzati tramite l’applicazione dei più moderni approcci e metodologie tra i quali lo Human Centered Design Thinking, pratiche di Service Design e Agile, platform e system design, open innovation, small signal analysis, foresight tecnologico, mobilitazione di idee in contesti organizzativi, stakeholder analysis, infografica e visualizzazione dati, pensiero laterale e problem solving.

Le contaminazioni interdisciplinari giocano un ruolo fondamentale nell’approccio all’innovazione del Dipartimento. L’esposizione ad esperienze in diversi ambiti artistici, sociali, tecnologici, economici, umanistici e produttivi sono parte integrante della offerta formativa. Gli studenti del Dipartimento agiranno da trend scout e consulenti nei progetti dei loro pari in altri dipartimenti e corsi dello IAAD.

Nello spirito dei grandi maestri italiani, il Dipartimento è aperto al mondo e fa della sperimentazione e prototipazione un elemento fondamentale a completamento della formazione più tradizionale.

 

L’officina e la bottega dei maestri di un tempo sono ridisegnate in chiave moderna nello IAAD Innovation Lab in cui si sperimentano le tecnologie più avanzate e se ne comprendono potenziali futuri impatti sociali, economici ed industriali.

Le IAAD Innovation Lectures offrono a studenti ed al pubblico interessato prospettive e punti di vista di innovatori italiani ed internazionali, stimolando riflessioni ed agendo da catalizzatore per nuovi approcci ed iniziative.

Un ulteriore tratto distintivo del metodo didattico è la costante collaborazione con enti ed aziende partner per la realizzazione di progetti congiunti. Facendo convergere nei progetti sia le esigenze delle aziende partner sia le esigenze didattiche, gli aspiranti designer hanno l’occasione di lavorare con aziende leader del settore e queste ultime possono monitorare i futuri talenti da inserire nei propri organici. Questo sistema permette inoltre di simulare le condizioni di lavoro in un ambito professionale: sperimentando le diverse realtà organizzative e le loro complessità, rispettando precise deadline, seguendo i feedback del cliente, operando in team e per obiettivi.

Obiettivo finale è quindi quello di preparare designer e manager di sistemi, metodologie e piattaforme di innovazione.
Professionisti capaci di creare, guidare, facilitare e gestire l’innovazione in realtà pubbliche e/o private. Preparati ad affrontare con successo un mercato del lavoro in continua trasformazione ed essere impiegati in aree professionali e ruoli che oggi non esistono ancora. Potranno trovare occupazione in una vasta gamma di ambiti: imprese manifatturiere e dei servizi; auto-imprenditorialità in campo commerciale, sociale e culturale; amministrazioni pubbliche ed enti territoriali; organizzazioni internazionali, istituzioni europee e organizzazioni non governative e no profit; agenzie per lo sviluppo socio-economico e turistico.