IAAD presenta i Top Students dell’anno accademico 2016-2017

Noemi Bassi
Diploma di laurea in Communication design 2017
Top Student 2017

Noemi Bassi è uno dei Top Student 2017Il progetto di tesi individuale nasce dalla collaborazione con La Cameretta Oscura, laboratorio creativo e itinerante di fotografia per bambini, in cui la composizione visiva e l’attività manuale di stampa sono i mezzi impiegati per acuire l’attenzione dei ragazzi rispetto alle immagini che stanno loro intorno, sviluppando competenze e sguardo critico. Il progetto si basa su tre rappresentazioni grafiche e concettuali relative all’identità visiva dei laboratori che risulta divisa in due parti: una più legata alla natura educativa e ludica del brand, in cui i materiali vanno intesi come veri e propri oggetti di relazione, mentre una parte più istituzionale compensa la prima tramite materiali informativi che, durando nel tempo, conferiscono autorevolezza e spessore al brand.

 

 

Giulia Devalle
Diploma di laurea in Textile & Fashion design 2017
Top Student 2017

Il progetto di tesi individuale di Giulia nasce dalla collaborazione con il brand inglese Gareth Pugh e prevede lo sviluppo di una young label sulla base di uno studio di ricerca tendenze che intende porre in relazione la filosofia del marchio con la cinematografia di Tim Burton. La collezione è costituita da 50 capi, 20 stampe, 2 ricami e una sperimentazione tessile. I colori individuati sono il bianco, il rosso, il grigio e il nero. Si alternato silhouette strette ad altre oversize con il fine di dare una nuova reinterpretazione dei concetti fondanti la filosofia del designer. All’interno della collezione sono stati selezionati 7 capi d’abbigliamento per ognuno dei quali è stato creato un prototipo.

 

 

Roberta Giustetto
Diploma di laurea in Textile & Fashion design 2017
Top Student 2017

Il progetto di tesi individuale nasce dalla collaborazione con il brand Momi Bijoux e si propone di creare la prima capsule collection di capi moda che il brand lancerà sul mercato nell’autunno/inverno 2017/2018. La capsule collection non tralascia il DNA dell’azienda, ma lo valorizza: ogni capo è arricchito con le catene che caratterizzano Momi ormai da quasi un decennio. Non dimenticando infatti che il brand nasce realizzando accessori, tutti i modelli badano al dettaglio che è parte integrante della collezione.

 

 

Gustavo Goffredo
Diploma di laurea in Communication design 2017
Top Student 2017

Il progetto di tesi individuale di Gustavo nasce dalla collaborazione con AnziBesson, azienda punto di riferimento nel settore dell’abbigliamento sportivo in ambito nazionale ed internazionale. Il progetto prevede il rilancio del brand in un’ottica di ampliamento di mercato, raggiungendo un target interessato non solo ai capi d’abbigliamento sportivo e tecnico, ma anche a quelli per il tempo libero. Per il rilancio del brand è stata svolta un’attenta analisi di marketing finalizzata all’individuazione di target, brand essence e positioning statement. Il messaggio è stato veicolato su diversi canali: spot, campagna stampa, social e web.

 

Varun Gupta
Diploma di laurea in Transportation design 2017
Top Student 2017

Il progetto di tesi individuale di Varun nasce dalla collaborazione con la casa automobilistica giapponese Nissan e prevede la creazione del veicolo elettrico Nissan D Segment Crossover. L’obiettivo è quello di creare un mezzo attraente e fresco, destinato ad un mercato globale. Nasce così un crossover che si basa sul simbolismo emozionale e filosofico diffuso nella cultura indiana fuso con l’estetica moderna e progressiva. L’obiettivo è quello di creare uno spazio sociale espressivo, divertente e emotivamente e funzionalmente condiviso per dare forza a una generazione sempre più connessa. Il risultato è un veicolo destinato a un pubblico essenzialmente giovane con un vivido spirito imprenditoriale.

 

Petrus Andries Jacobs
Diploma di laurea in Transportation design 2017
Top Student 2017

Il progetto di tesi individuale André nasce dalla collaborazione con la casa automobilistica giapponese Infiniti. Il concept prevede la progettazione di un’automobile che rappresenti l’idea di “infinito”. Questo concetto è rappresentato da una forma continua con linee controllate che attraversano l’intera vettura. Le linee esterne da due idee, ciascuna capace di incarnare i valori del marchio Infiniti. I valori del marchio si fondano sull’espressione artistica, sui veicoli ad alte prestazioni e sulle eleganti abilità umane. Colori semplici e materiali stravaganti sono implicati per rendere l’interno lussuoso ed emozionante con linee fluide capaci di collegare il design interno con i valori concettuali delle linee esterne.

 

Noemi Laghezza
Diploma di laurea in Product design 2017
Top Student 2017

Il progetto di tesi individuale nasce dalla collaborazione con Quercetti, storica azienda torinese che si occupa di giocattoli educativi, e prevede la creazione di un giocattolo che stimoli la fantasia e la creatività del bambino. Il risultato dello studio si chiama Woody, una veicolo giocattolo ribaltabile in legno multistrato, plastica ed etilene vinil acetato (EVA) espanso. Per rendere Woody il più stimolante possibile, si è giocato sulla multimatericità dell’oggetto, così da stimolare i sensi del bambino attraverso il tatto e la vista. Tutte le parti in EVA espansa sono intercambiabili e in particolare le ruote hanno dimensioni diverse, così da inclinare la macchinina e darle un nuovo aspetto.

 

 

Reut Levy
Diploma di laurea in Textile & Fashion design 2017
Top Student 2017

Il progetto di tesi individuale di Reut nasce dalla collaborazione con Sharon Baghai, antiquario tessile torinese, e prevede la creazione di “Quiao”, capsule che vuole essere un mezzo fruttuoso per la collaborazione culturale e commerciale tra diverse civiltà. Nel nostro momento storico, turbato da paure e incertezze, viene lanciato un ponte per connettere gli opposti e proiettarci verso un futuro chiaro comprendente comprensione e dialogo.

 

Alice Manfredi
Diploma di laurea in Textile & Fashion design 2017
Top Student 2017

Il progetto di tesi individuale di Alice nasce dalla collaborazione con il brand Kloters e prevede l’ideazione della prima capsule collection femminile per la primavera/estate 2018 del marchio. L’ispirazione della collezione prende vita nel contesto della Street Art. Sono state analizzate le diverse forme di espressione dell’arte urbana per rielaborarne colori e silhouette, tenendo ben saldo il concetto di comodità che accomuna il mondo street a quello loungewear di Kloters. Sono state rielaborate e fuse insieme due realtà opposte, una più dura e assertiva, e l’altra più morbida e femminile, rispettivamente rappresentate da elementi del mondo militare e da elementi con ispirazione al Kimono giapponese.

 

Andrea Muccilli
Diploma di laurea in Textile & Fashion design 2017
Top Student 2017

Il progetto di tesi individuale di Andrea nasce dalla collaborazione con il brand americano Rick Owens e prevede la creazione di una fall/winter collection. Il lavoro è stato sviluppato partendo da una brand analysis che ha portato allo studio della complessa e articolata identità del suo fondatore. Il titolo della collezione, “Phoenix”, si lega alla figura mitologica della fenice, creatura in grado di risorgere dalle proprie ceneri dopo un ciclo di vita della durata di 500 anni. L’atto di rigenerazione dell’animale mitologico si lega all’atto di ricostruzione dell’identità da parte dell’essere umano che fugge da una situazione avversa per rinascere come individuo. Il tema predominante della proposta di collezione nasce dalla constatazione della diffusione nelle varie nazioni di tematiche come la lotta alle minoranze e l’allontanamento dello straniero.

 

 

Michelangelo Nigra
Diploma di laurea in Communication design 2017
Top Student 2017

Il progetto di tesi individuale nasce dalla collaborazione con Disagio Clothing, brand torinese di abbigliamento streetwear, articolandosi in diversi step. Una prima parte dedicata all’analisi semantica del brief, e una seconda sviluppata attraverso l’analisi sintattica per capire in che modo si potessero tradurre in immagini le informazioni ottenute dalla precedente fase. L’ultima parte del progetto è stata dedicata invece all’analisi pragmatica, quindi alla traduzione in immagini attraverso una capsule collection in linea col seguente brief: siamo in un mondo dove il bombardamento di informazioni sotto forma di pubblicità ha trasformato il potere percepito in un potere reale. Da qui nasce il concept dell’intera collezione: un futuro distopico in cui il brand Disagio decide di aprire un Supermercato. Non un supermercato qualsiasi, ma un luogo dove tutti i prodotti che si trovano sono firmati Disagio. Le illustrazioni rappresentano infatti diverse categorie merceologiche con colori e forme vivaci legate alla cultura Pop.

 

 

Isabella Orlando
Diploma di laurea in Communication design 2017
Top Student 2017

Il progetto di tesi individuale di Isabella nasce dalla collaborazione con Elle Decor, magazine internazionale di design e tendenze, arredamento e lifestyle, architettura e arte. Il progetto prevede il restyling del sito esistente di Elle Decor e lo studio di uno special pensato per uscire insieme al numero di aprile, con relativo sito interattivo. L’obiettivo è quello di raggiungere uno stile molto pulito con l’ausilio di contenuti prevalentemente fotografici, soprattutto nella homepage, non dimenticando di rendere il tutto user-friendly. L’utilizzo della fotografia, oltre a garantire un forte impatto visivo e senso di ordine, favorisce la coerenza con il supporto cartaceo, coinvolgendo l’utente e indirizzandolo verso risposte immediate.

 

Armona Pasino
Diploma di laurea in Textile & Fashion design 2017
Top Student 2017

Il progetto di tesi individuale nasce dalla collaborazione con CWS C-WORK-S srl, società di consulenza del settore tessile, prevede la creazione della capsule collection Take in “Memphis”. La collezione è composta da tredici capi che vanno a comporre otto outfits completi, la cui ispirazione deriva dal gruppo Memphis Milano fondato da Ettore Sottsass nel 1981. Take in “Memphis” riprende le geometrie e i colori del lavoro del gruppo milanese guardando in maniera particolare alla “Carlton Cabinet” di Ettore Sottsass, alle texture di George Sowden e alla “Bel Air” di Peter Shire. Il lavoro di produzione di questa collezione accoglie così l’idea di mostrare da un lato il richiamo culturale derivante dall’ispirazione scelta, e dall’altro capi versatili e indossabili in più occasioni.

 

Francesca Passini
Diploma di laurea in Communication design 2017
Top Student 2017

Il progetto di tesi individuale di Francesca riguarda una proposta di identità aziendale, strategia di comunicazione e content marketing per un piccolo servizio educativo torinese, il nido d’infanzia Campanellino. Il lavoro prevede anche il lancio di un nuovo servizio che rappresenterà un plus della struttura rispetto ai competitor della stessa area urbana: la proposta di alcuni laboratori studiati per favorire lo sviluppo del pensiero progettuale creativo e delle capacità di espressione e comunicazione nei bambini in età prescolare. Il progetto è stato sviluppato allo scopo di aumentare la brand awareness in un’ottica di espansione, ma anche al fine di far diventare la struttura un punto di riferimento per l’educazione della prima infanzia a Torino.

 

Paola Rassa
Diploma di laurea in Interior design 2017
Top Student 2017

Il progetto di tesi individuale di Paola nasce dalla collaborazione con Arcadia e prevede la progettazione dell’ufficio ideale, uno spazio in cui sia piacevole passare il tempo, combattendo l’idea diffusa e radicata nella mente delle persone dell’ufficio come uno spazio grigio e inospitale. Ne deriva la scelta di progettare un ufficio che ponga al centro il benessere dei lavoratori, come l’ultimo tema emerso nel Salone Ufficio 2017, “a Joyful Sense at Work”. Lo sviluppo del progetto è partito da una ricerca sulla storia degli spazi di lavoro, includendo come parte progettuale fondamentale il contatto con la natura e con l’ambiente esterno. Attraverso l’analisi e la coniugazione di tre elementi – ufficio, contatto con la natura, struttura – nasce così la formula per l’ufficio ideale.

 

Antonio Pio Roseti
Diploma di laurea in Product design 2017
Top Student 2017

Il progetto di tesi individuale di Antonio è nato dalla collaborazione con Pininfarina e prevede l’ideazione di un dispositivo IOT (internet of things) in grado di gestire e far interagire le persone mediante il gesto dell’idratazione. Gli utenti che utilizzano questo oggetto saranno collegati tra loro, tramite una rete internet, in modo da creare dei gruppi nei quali l’obiettivo sarà mantenere una corretta idratazione, rendendo l’azione giocosa e competitiva. Il sistema può facilmente trovare campi di applicazione in diverse tipologie di gruppo: in famiglia, tra amici, tra sportivi o in un gruppo di anziani (casa di riposo).

 

Navneeth Sabu Kannan
Diploma di laurea in Transportation design 2017
Top Student 2017

Il progetto di tesi individuale di Navneeth nasce dalla collaborazione con la casa automobilistica giapponese Infiniti. Quello della Infiniti Q50 Electric 2025 è un progetto che guarda al domani introducendo concetti stilistici innovativi che possano ispirare le auto del futuro. Gli elementi di contrasto sono stati una delle principali caratteristiche alla base dell’ideazione sia delle parti esterne che interne della vettura, tra linee in costante accelerazione e tensione e volumi fluenti sulle superfici. Dal progetto emergono chiare relazioni tra le linee di Infiniti e la natura, come le ali di un uccello, la silhouete femminile e l’occhio umano. Nessuno può progettare una forma più gradevole di milioni di anni di evoluzione ed è abbastanza evidente dall’ispirazione che Infiniti prende per progettare le forme delle sue vetture.

 

 

Domenico Scagliusi
Diploma di laurea in Communication design 2017
Top Student 2017

Il progetto di tesi individuale di Domenico nasce dalla collaborazione con la compagnia aerea romena Blueair e prevede creazione di una nuova immagine aziendale attraverso la pianificazione di una serie di operazioni capaci di rendere più “smart” l’esperienza dei viaggiatori, rimanendo in linea con i valori generici di un brand tipico del settore: costo d’utilizzo ed estrema facilità di utilizzo da parte di un pubblico più ampio possibile. Il primo step è stato quello di ridisegnare l’interfaccia della piattaforma web di Blueair per allineare il sito alla nuova corporate e agli standard di User Experience attuali. Il secondo step ha riguardato invece l’applicazione, punto focale della strategia “smart”. L’obiettivo è non solo quello di svecchiare l’identity attuale, ma di rendere appetibile il brand al target individuato nella strategia, caratterizzato da una consolidata attitudine ai servizi “smart” come Netflix, Deliveroo o Amazon.